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Consip, Luca Lotti rinviato a giudizio per favoreggiamento. Chiesta l'archiviazione per Tiziano Renzi

Davide Locano
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Alla sbarra. Si parla di Luca Lotti, ex ministro dello Sport e sottosegretario alla presidenza del Consiglio, ex fedelissimo di Matteo Renzi e rimasto nel Pd dopo la scissione e la nascita di Italia Viva. Lotti è stato rinviato a giudizio con l'accusa di favoreggiamento per la vicenda Consip. Insieme a lui il gup Clementina Forleo manda a processo anche l'ex comandante generale dell'Arma dei carabinieri Tullio Del Sette, il generale Emanuele Saltalamacchia, già comandante della Legione Toscana. Nel dettaglio, a quest'ultimo il procuratore aggiunto Paolo Ielo e il pm Mario Palazzi contestano il favoreggiamento, mentre l'ex numero uno della Benemerita è accusato anche di rivelazione del segreto d'ufficio: avrebbe avvertito l'ex ad di Consip Luigi Marroni dell'esistenza di un'indagine sui vertici della società. Infine, alla sbarra anche Filippo Vannoni, ex presidente di Publiacqua, partecipata del Comune di Firenze: nei suoi confronti accusa di favoreggiamento, per aver svelato l'esistenza dell'inchiesta a Marroni, e per l'imprenditore Carlo Russo, amico di Tiziano Renzi, che risponderà di millantato credito per essersi fatto promettere da Romeo soldi in cambio di una "mediazione" per l'assegnazione degli appalti, spendendo anche il nome del padre dell'ex presidente del Consiglio. Leggi anche: Luca Lotti contro Matteo Renzi: "Non capisco la sua scelta" Prosciolto l'ex vice comandante del Noe, colonnello Alessandro Sessa e l'ex capitano Gianpaolo Scafarto. In questo fascicolo era indagato (traffico di influenze) anche Tiziano Renzi, padre dell'ex premier. I pm ne hanno chiesto l'archiviazione: il giudice deciderà il 14 ottobre. Per tutti i rinviati a giudizio, il processo inizierà il 15 gennaio.

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