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altre due misure cautelari

Lara Comi agli arresti domiciliari: l'ex eurodeputata di Forza Italia accusata di tangenti

14 Novembre 2019

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Lara Comi agli arresti domiciliari: l'ex eurodeputata di Forza Italia accusata di tangenti

Lara Comi agli arresti domiciliari. L'ex eurodeputata di Forza Italia è finita nel mirino dei finanzieri del Nucleo Polizia economico-finanziaria di Milano e della compagnia Busto Arsizio per la cosiddetta inchiesta "Mensa dei poveri". Il gip di Milano, oltre alla Comi, ha applicato altre due misure cautelari, una in carcere e un'altra agli arresti domiciliari. Si tratta di Giuseppe Zingale, ex direttore dell'Agenzia per il lavoro Afol e dell'imprenditore Paolo Orrigoni, titolare della catena di supermercati Tigros ed ex candidato leghista a sindaco di Varese. Le accuse per gli indagati sono, a vario titolo, di corruzione, finanziamento illecito e truffa. 

Leggi anche: Laura Comi fuori dall'Europarlamento, tutta la verità: "La mia richiesta a Berlusconi"

Alla Comi vengono infatti contestati due contratti di consulenza ricevuti dalla sua società, la Premium Consulting Srl, da parte di Afol e, in particolare, dal dg Zingale, "dietro promessa di retrocessione di una quota parte agli stessi Caianiello e Zingale", come si legge negli atti. Non solo, perché la Comi è anche accusata di aver ricevuto un finanziamento illecito da 31mila euro dal presidente di Confindustria Lombardia, Marco Bonometti e di truffa aggravata al Parlamento Europeo. Su quest'ultimo l'addetto stampa Andrea Aliverti avrebbe ricevuto un aumento a tremila euro con l'obbligo di restituirne duemila a FI per pagare le spese della sede che la Comi non pagava.


 

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Commenti all'articolo

  • aldoinvolo

    14 Novembre 2019 - 10:08

    -guadagnano importi enormi, ma non basta mai. Se risulta vera la storia, mi auguro che la signora non entri più in politica, manco con la fotografia.

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  • rendagio

    14 Novembre 2019 - 10:07

    QUANDO Cè L' OCCASIONE DI RUBARE, INDIPENDENTEMENTE DAL PARTITO, SONO TUTTI UGUALI ED UGUALMENTE DEVONO ANDARE IN galera , E ESSERE CANCELLATI A VITA NELLA VITA PUBBLICA, CON SEQUESTRO DEI BENI PER QUANTO RUBATO AL POPOLO

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  • vasco57

    14 Novembre 2019 - 09:32

    Non se ne può più di questa magistratura che rompe i coglioni su tutto. Sono loro il vero tumore per gli italiani. Con Crasi rubavano tutti ma tutti stavamo bene.... E basta con le inchieste sui politici.

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