Il piano Renzi-Berlusconi potrebbe saltare. O quanto meno potrebbe subire un brusco stop. Non dai bersaniani del Pd o dai partitini che temono il nuovo sistema elettorale messo a punto dai due due leader al Nazareno sabato scorso. La bordata potrebbe arrivare come sempre dal palazzo di Giustizia di Milano. Secondo alcune indiscrezioni rilanciate da Dagospia.com, la procura di Milano guidata da Edmondo Bruti Liberati già domani, martedì 21 gennaio, potrebbe annunciare l'iscrzione nel registro degli indagati di Silvio Berlusconi per il Ruby-Ter. L'inchiesta e le mosse della procura erano già nell'aria da tempo. Ma il tempismo della comunicazione, qualora dovesse arrivare domani, lascia qualche perplessità. Qualcuno parla già di giustizia ad orologeria. L'intesa rischia di saltare - Un Silvio ancora indagato potrebbe mettere a rischio il patto del Nazareno. Renzi è già stato "processato" dalla sinistra del suo partito e dalla stampa "rossa" per il vertice di sabato scorso. Con un'altra sassata in testa al Cav da parte della procura di Milano, la posizione del rottamatore diventerebbe ancora più precaria. Per effetto delle sentenze Ruby1 e Ruby2 si attendeva una nuova inchiesta su presunte false testimonianze di Olgettine e altri testimoni in favore del Cavaliere. E nelle motivazioni del Ruby2, depositate a fine novembre, si ipotizzava anche il reato di corruzione in atti giudiziari. Le toghe non hanno perso tempo e adesso accelerano per attaccare Berlusconi. L'apertura formale della nuova inchiesta era attesa entro Natale o per i primi giorni di gennaio. Invece a causa di alcune lungaggini burocratiche l'annuncio potrebbe arrivare proprio nella settimana decisiva per le riforme. O domani, appunto. Con un tempismo sospetto. Renzi rischia - Col Cav indagato la sinistra del Pd tornerrebbe ancora sul piede di guerra, soprattutto contro il segretario Renzi. E di fatto potrebbero saltre nell'ordine la riforma elettorale, quella del Titolo V della Costituzione e l'abolizione del Senato. Il patto del Nazareno può salvarsi solo in un modo. La Procura potrebbe limitarsi a comunicare che "è stato formalmente aperto un fascicolo d'indagine affidato a due pm" senza far nomi di indagati e di ipotesi di reato. A quel punto l'intesa Berlusconi-Renzi potrebbe approdare in Aula senza saltare in aria sulle mine piazzate dalle toghe.




