Firenze, 26 mag. (Adnkronos) - "C'era certamente un obiettivo nel ricatto di Cosa nostra allo Stato, e piu' in generale c'era un tentativo di migliorare le condizioni generali in cui versavano i mafiosi, ma c'era anche dell'altro che continuiamo a cercare". Lo ha detto il presidente del Senato, Pietro Grasso, parlando a Palazzo Vecchio, a Firenze, nell'ambito delle commemorazioni per il ventennale della strage mafiosa di via dei Georgofili. "In un'Italia scossa sul piano politico istituzionale dall'indagine di Tangentopoli -ha proseguito Grasso- il tentativo (della mafia, ndr) di destabilizzare la struttura democratica era estremamente pericoloso. Con i Georgofili -ha aggiunto- l'intimidazione nei confronti delle istituzioni aggredi' il patrimonio artistico ma diventava, come dicono le sentenze, terrorismo mafioso". "Firenze non si e' lasciata abbattere, ha reagito subito -ha ricordato Grasso riandando con la memoria a vent'anni fa- Occorre mantenere la memoria, perche' e' un esercizio che guarda al futuro".




