Palermo, 21 gen. (Adnkronos) - "Si', e' vero, ci sono state delle fibrillazioni anche per la mia candidatura, ma ci sono state per la candidatura di molti deputati in Sicilia dove e' arrivato il piu' alto numero di deroghe richieste. Ma io meritavo la deroga e ritengo che mi sia stata concessa sulla base dei risultati ottenuti durante le legislature e che sono facilmente riscontrabili attraverso le classifiche pubblicate da L'Espresso e non da un giornale amico, che mi ha visto presente tra i primi 10 al Senato". Lo ha detto all'Adnkronos Antonino D'Ali', senatore uscente e candidato al Senato in Sicilia al sesto posto, dopo Silvio Berlusconi, Renato Schifani, Simona Vicari, Vincenzo Marinello e Vincenzo Gibiino. D'Ali' e' venuto personalmente alla Corte d'Appello di Palermo per depositare la lista al Senato del Pdl. "In Sicilia la nostera coalizione e' sempre stata vincente -spiega- mi dispiace molto per Enrico La Loggia e gli altri che sono rimasti fuori". E commentando quanto detto da Marcello Pera in un'intervista che ha ricordato che la vecchia guardia del Pdl e' rimasta fuori, cioe' coloro che credevano nella riforma liberale, D'Ali' risponde: "penso che questo sogno sia sempre in piedi e che abbiamo ancora molto da dire sul territorio".




