Padova, 14 ott. (Adnkronos) - "La verità è che l'abolizione della Bossi-Fini non elimina questa migrazione di disperati che partono giustamente per venire non in Italia ma per entrare in Europa, per cui la Bossi-Fini è un falso problema". Lo ha sottolineato il presidente del Veneto, Luca Zaia commentanto l'emergenza immigrazione e la proposta lanciata sabato dal premier Enrico Letta di arrivare a una possibile abolizione. In occasione di un incontro a Padova, il governatore ha ribadito: "La nostra posizione è che la Bossi-Fini non si tocca. E' scandaloso che ci sia un ministro che si chiama Kyenge - ha polemizzato - e sta facendo ancora il 'road-show', e che ha esordito con lo ius soli, poi ha parlato di ius soli temperato, dopodiché ha cominciato con l'abolizione della Bossi-Fini. E adesso ci sta dando tutte le soluzioni , ma ancora non si è vista una riga scritta su un foglio di carta di questo ministro con una proposta di legge o un decreto legge". "Il problema non è la Bossi-Fini - ha ribadito Zaia - dobbiamo aiutare questi immigrati a casa loro e rivendichiamo la nostra sovranità: siamo un paese con 8.000 chilometri di coste e ricordo che il reato di clandestinità è riconosciuto in tutti i paesi europei. Quindi Letta e C., che si appellano tanto alla Germania, sappiano che lì il clandestino non è regolare", ha concluso.




