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Bossi: "Resterò per dare continuità".

Bossi: no a divisioni, dobbiamo stare tutti uniti
domenica 29 aprile 2012
Bossi: "Resterò per dare continuità".

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Conegliano (Treviso), 28 apr. - (Adnkronos) - "Io non posso ritirarmi assolutamente perchè altrimenti la gente penserebbe che è colpa degli altri. Io ho fatto la Lega, questo la gente non lo dimentica e devo garantire la continuità senza contraccolpi negativi. Troveremo la quadra". Così Umberto Bossi ha risposto ai cronisti che gli chiedevano se continuerà a fare il presidente onorario della Lega o si ritirerà, al termine di un incontro elettorale a Conegliano, accolto da 200 leghisti in un hotel alla periferia della città che lo hanno acclamato al grido di 'Bossi, Bossi'. E Bossi dagli applausi si è detto rinfrancato dopo la vicenda che lo ha lasciato "un po' male. Non ho capito chi era 'quello lì' che ha cercato di agganciare i miei figli...", ha detto riferendosi al tesoriere della Lega. Ma ce la faremo e la parte sbagliata cambierà. In ogni caso il Senatur si è detto sicuro che nonostante tutto "noi siamo forti ugualmente. Qualunque cosa ci fanno la Padania ha un sogno nel cuore, la libertà e ce la farà". Quindi sul senatore Piergiorgio Stiffoni che coinvolto nell'inchiesta si è autosospeso, Bossi ha spiegato che "gli ho chiesto come è andata e lui ha detto che i soldi erano suoi. Controlleremo tutto". Ecco la diversità del Carroccio, nuovamente ribadita, nonostante le ultime vicende: "La Lega non ha rubato i soldi a nessuno, non si è fatta dare le tangenti come il partito socialista. Certo, li ha usati male, li ha sprecati e chi l'ha fatto dovrà ridarli indietro", ha spiegato: "Io mi sono dimesso perché voglio che venga fuori tutto. Ma la Lega, anche dopo questa batosta, è come un grande amore, si può ricominciare daccapo", ha aggiunto. Bossi ha quindi ribadito che "noi i nostri soldi li possiamo anche buttare dalla finestra, ma non abbiamo rubato alla gente, non c'è stata nessuna tangente in Finmeccanica. Se quelli pensano di fregarci così si sbagliano...", ha continuato il Senatur rilanciando il tema del 'complotto' "per far naufragare il sogno della Lega, la Padania libera, ma la Lega non muore, non si piega". Poi uno sguardo al futuro della Lega. A chi gli chiedeva se potrà essere il governatore del Veneto Luca Zaia il prossimo segretario ha risposto: "Come no, il Veneto non ha mai avuto un segretario confederale ma credo che lui non lo voglia fare". "Adesso la cosa fondamentale da fare è stare uniti. No alle divisioni tra maroniani e bossiani, che fanno male. No alle lotte personali ma dobbiamo stare tutti uniti", conclude sugli affari interni al Carroccio. E l'antipolitica? "Quello, (Grillo, ndr) cerca di cavalcare il momento, la crisi dei partiti, spera di prendere i voti, ma la sinistra è più preoccupata di noi. Quello a noi i voti non li porta via". Alla fine la stoccata a Monti: "I professori ono legati alla grande finanza internazionale, alle banche. Monti viene dal mondo delle banche, dalla grande finanza che ha portato a questi disastri. E risponde a quel mondo lì. E' un governo dei banchieri il suo".