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Matteo Salvini sulla corsa al Quirinale, intesa col M5s: "Presidente eletto coi voti di tutti, ma non del Pd"

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Per suonare la carica e rivendicare il suo ruolo, Matteo Salvini sceglie un palcoscenico a sorpresa: Repubblica, uno dei quotidiani a lui più ostili. Un'intervista in cui il leader della Lega parla chiarissimo. Si parte però dall'autocritica, dalla flessione del Carroccio fotografata dai sondaggi: "Io resto tranquillo. Di errori, certo, ne faccio anche dieci al giorno, ne commetto come tutti quelli che compiono delle scelte. Ma resto alla guida del partito che secondo l'ultimo sondaggio Swg ha 8 punti di vantaggio sul Pd", ricorda. Il messaggio è chiaro: "Il leader del centrodestra sono ancora io". Salvini, oltre agli errori, motiva il calo con la lontananza dalle persone imposto proprio dal lockdown: "Viviamo in mezzo alla gente, se chiudi tutto per tre mesi ci abbatti". Effetto-Covid, insomma.

E cosa farebbe da premier, Salvini? "Direbbe no al Mes e farebbe emettere buoni del Tesoro: duecento miliardi con garanzia della Bce, senza passare per i ricatti di Svezia, Olanda o Austria. Questi di Bruxelles, invece, venerdì si sono presi un altro mese di tempo per decidere, mentre l'Europa affonda".

 

Ma uno dei passaggi più interessanti è quello che riguarda il Quirinale, la successione a Sergio Mattarella. Dopo aver invocato il voto per le politiche magari già a settembre, Repubblica gli fa notare che, ad oggi, una maggioranza c'è, ed è quella che vorrebbe eleggere il futuro capo dello Stato nel 2021. "Ragionare in questi termini è insensato - replica Salvini -. Qui si rischiano 3 milioni di disoccupati, a sentire Confindustria, e questi pensano di tirare a campare per il Quirinale. In ogni caso li avverto fin da ora: da qui ai prossimi mesi il centrodestra avrà i numeri in aula per essere determinante e cambiare gli equilibri".

 

In che senso? "Eleggerete voi il presidente?", chiede Repubblica. "Dico che nel Pd almeno in cinque si contendono il Colle, ma possono mettersi l'anima in pace. Il presidente sarà eletto con molta probabilità coi voti di tutti, tranne che del Pd, che lavora per averne uno a suo piacimento". Intende dire che il presidente verrà eletto coi voti di centrodestra e M5s? "Ripeto: coi voti di tutti tranne che del Pd", taglia corto lasciando intendere che ci sia di fatto un'intesa tra centrodestra e M5s. "Ma esprimo intanto solidarietà al presidente in carica: a dir poco ineleganti i giochetti del Pd che pensa già al suo successore", conclude Salvini.

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