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Stefano Bonaccini, il M5s: "Gravi parole sul Meridione". Grillini-Pd, lo scontro ora è totale

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M5s e Pd sempre più ai ferri corti. Dopo lo scontro sulla concessione riaffidata ai Benetton per il nuovo ponte di Genova, i Cinque Stelle sono sul piede di guerra. Questa volta i pentastellati se la prendono con Stefano Bonaccini, governatore dell'Emilia-Romagna, ma stella di punta del Pd. Bonaccini, già considerato un possibile successore di Nicola Zingaretti, ha chiesto al governo di far ripartire il Nord Italia dopo la tragedia del coronavirus. Un semplice invito, quello del dem, che nulla ha a che vedere con la provocazione.

 

 

Una semplice richiesta di aiuto che al Movimento, paladino a voce delle battaglie perse, non è piaciuta: "Ci sorprendono negativamente le parole del governatore secondo cui il governo dovrebbe dare precedenza al Nord Italia perché produce più della metà del Pil nazionale. È la solita tesi divisiva per la quale il Sud Italia rappresenterebbe una zavorra per la crescita del Paese, e andrebbe sostanzialmente lasciato al suo destino", attaccano in una nota il capogruppo della commissione Finanze Nicola Grimaldi e la presidente della commissione d’inchiesta sul sistema bancario Carla Ruocco. Per i grillini "le dichiarazioni di Bonaccini sono fuori tempo massimo, e ci auguriamo che vengano corrette il prima possibile, perché le parole sul Meridione sono gravi". Peccato però che i pentastellati dimenticano quanto ha dovuto passare il Nord a causa della pandemia.

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