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Coronavirus, il sospetto di Matteo Salvini: "Il governo sparge infetti per giustificare lo stato d'emergenza?"

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Il coronavirus sembra essersi indebolito in Italia, se non fosse in particolare per i casi di importazione che fanno impennare la curva del contagio. Qualche giorno fa la Basilicata, una delle regioni Covid-free, è tornata a "vantare" nuovi casi positivi. Si tratta di 25 persone, tutti immigrati clandestini sbarcati nel nostro Paese e distribuiti da Luciana Lamorgese nelle varie città. Una situazione fuori controllo, che crea non poco nervosismi tra i cittadini. Non a caso in Calabria è andata in scena una vera e proprio protesta: anche qui il ministro dell'Interno ha ben pensato di trasferire stranieri positivi. 

 

 

Un fatto, questo, che Matteo Salvini ha più volte denunciato e che ora viene inquadrato sotto una nuova prospettiva: "Il governo sta spargendo infetti. Magari è una strategia per tenerci sotto lo stato di emergenza fino al 31 ottobre. Noi non li facciamo uscire dall’aula se questi vogliono tenere sotto ricatto gli italiani fino al 31 ottobre. Non c’è nessuna emergenza sanitaria, chiunque voglia prorogare lo stato d’emergenza è un nemico d’Italia e degli italiani". Un sospetto durissimo quello del leader della Lega in conferenza stampa e che arriva a ridosso della proroga fino al 31 ottobre da parte di Giuseppe Conte dello stato d'emergenza, per l'appunto. Questa volta però, sempre che il premier manterrà la promessa, la decisione passerà per il Parlamento dove si prospetta già una vera e propria guerra.

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