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Giuseppe Conte, retroscena Dagospia: "Sa che per l'Europa è indispensabile, hanno paura di Salvini e Meloni"

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Il paracadute di Giuseppe Conte? Non è Sergio Mattarella, ma Matteo Salvini. Spieghiamo meglio: Dagospia lancia l'amo. "Per capire la boria che riempie la testolina" del premier, scrive sarcastico il sito di gossip politico, "bisogna leggere l'intervista fatta a Sassoli da Massimo Giannini alla Festa dell'Unità di Modena". Il presidente dell'Europarlamento ha ammesso che l'Unione europea osserverà con attenzione l'esito delle elezioni regionali del 20 e 21 settembre. "Se il centrodestra dovesse vincere - traduce Dago -, scatterebbe subito un allarme rosso a Bruxelles". L'obiettivo, infatti, a quel punto sarebbe "blindare" Conte e questa maggioranza, visto che l'alternativa sarebbe un voto nella prossima primavera con plebiscito bulgaro per i sovranisti guidati da Salvini e Giorgia Meloni.

 

 

"Ecco perché l'avvocato di Padre Pio(tutto) si è permesso di far inc***re in un colpo solo Draghi, definendolo 'stanco' e soprattutto in attesa di una designazione (falso), e Mattarella, spingendo per un suo secondo mandato (non ci pensa per niente)'", sottolinea velenosissimo Dagospia. Conte si sta facendo insomma tabula rasa intorno, convinto di essere indispensabile. "Restano in piedi i due confidenti più stretti - conclude Dago -, Travaglio e Casalino, quest'ultimo sempre più inviso al deep State di Palazzo Chigi, che non sopporta la sua inopportuna invadenza".

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