Aria di ribaltone

Giuseppe Conte, il retroscena da brividi: "I responsabili non bastano". Numeri in Parlamento, il premier va a schiantarsi

Lo spettro della crisi aleggia sul governo e Giuseppe Conte cerca di correre ai ripari. Come rivelato da un retroscena del Corriere della Sera, il premier potrebbe provare a costruire una nuova maggioranza in Parlamento, facendo a meno di Italia Viva e soprattutto di Matteo Renzi. Tuttavia, nonostante chiami personalmente i potenziali “responsabili” – quelli che aiuterebbero il governo a restare a galla - compresi alcuni renziani, per ora Conte non sembra disporre dei numeri. Anche se Mastella precisa: “I responsabili sono come i vietcong: spuntano fuori solo all’ultimo momento”. Intanto anche il centrodestra sembra essere in subbuglio. Tant’è che quando Giorgia Meloni ha proposto agli alleati di presentare una mozione di sfiducia contro il governo, immediata è stata la reazione di Matteo Salvini, che ha definito la mossa “un favore a Conte”. Segno che le forze di opposizione – come scrive il Corriere – hanno un ruolo nella sfida interna alla maggioranza e sono schierate su fronti contrapposti”.

 

 

 

Qualche giorno fa, poi, c’è stato anche un importante colloquio tra Matteo Renzi – responsabile dei disordini attuali – e il capodelegazione del Pd Dario Franceschini. Un dialogo a carte scoperte che, secondo alcuni osservatori, ha segnato la vera apertura della verifica di governo. Franceschini ha rivelato al leader di Italia Viva di non fidarsi, aggiungendo che se il Pd aprisse all’idea del Conte 3, esporrebbe il fianco: a crisi aperta – come spiega il retroscena del Corriere – basterebbe che Iv dicesse no a un reincarico del premier uscente per conquistare il banco. Pare, inoltre, che l’ex premier abbia fissato come deadline il 7 gennaio: dopo quella data aprirà la crisi. I giorni che mancano sono fondamentali per capire se la coalizione giallorossa troverà un’intesa.