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Guido Crosetto avverte Silvio Berlusconi: "Con la federazione di Salvini Forza Italia sparisce"

 Guido Crosetto parla da esterno, dopo essere stato uno dei pilastri del centrodestra, spiega che l'idea della federazione lanciata da Matteo Salvini e accolta da Silvio Berlusconi non gli piace, perché "sono uno di quelli convinti che centrodestra sia forte in quanto ha più voci. La gamba di Fi è fondamentale perché il centrodestra possa vincere: è un aggancio liberale, libertario in certi momenti. Inoltre avere un canale con il Ppe è importante per avere una Unione europea non pregiudizialmente ostile. Anche perché nel primo “predellino” di Berlusconi fu il centro ad assorbire la destra. In questo caso rischia di scomparire l’elemento moderato", spiega Crosetto.

 

 

 

"Fi farebbe bene a rilanciarsi, mentre Fdi cresce e matura e mentre lo stesso fa la Lega, per conto suo. Una crescita senza annessioni degli altri. Sarebbe riduttivo pensare che Salvini faccia la federazione pe limitare la Meloni. È probabilmente un modo per dare una prospettiva in più alla Lega, riportare il partito verso una collocazione che originariamente aveva e che Salvini aveva spostato più a destra. Una specie di ritorno alle origini. Ma non so se gli riuscirà, perché lui è ormai molto "connotato" nell'immaginario collettivo", precisa il fondatore di Fratelli d'Italia.

 

 

 E sulla leadership del centrodestra spiega che, "la competizione per la leadership ci sarà ovunque, anche dentro al centrosinistra tra Letta e Conte. Con Berlusconi si sapeva prima chi era il leader, qui la regola è che diventa leader chi prende più voti, quindi ognuno cerca di massimizzare il consenso. Ma la cosa del fascismo mi fa sorridere: chiedono più abiure alla Meloni, che anche anagraficamente non ha mai avuto a che fare col fascismo, di quante ne chiesero a suo tempo ad Almirante. Il fascismo è morto e sepolto, per fortuna".

 

 

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