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Quarta Repubblica, Guido Crosetto scaccia le accuse: "Saluto fascista e battute sugli ebrei? La direttiva della Meloni"

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L'inchiesta sulla "lobby nera" condotta da Fanpage aveva un solo scopo: mettere i bastoni tra le ruote a Giorgia Meloni. Ne è convinto Guido Crosetto che con la leader ha fondato Fratelli d'Italia: "Io sono un democratico convinto - premette a Quarta Repubblica su Rete 4, tanto non interessa raccontare che FdI è stata fondata anche da liberali e democratici. Il tema è giudicare la Meloni sulla politica che fa". Così come non interessa ricordare quanto svelato da Crosetto, da tempo fuori dalla politica. Ossia che la leader di FdI "ha fatto una direttiva 2 anni fa di allontanare tutti quelli che inneggiavano anche sui social al fascismo". Il motivo ancora una volta era quello di non voler essere attaccata in nessun modo. 

 

 

Anche sul filmato diffuso dal giornale online in cui si denuncia un presunto sistema di finanziamenti in nero e l'inneggiamento da parte di alcuni esponenti di FdI a fascismo e nazismo, la Meloni non è stata da meno. "Carlo Fidanza sarà torchiato", sono state le sue parole dopo le dimissioni dell'europarlamentare al centro della bufera, "Io non tollero illegalità. La penso come la pensava Almirante sui terroristi: se sono di destra 'meritano la pena di morte non una, ma due volte'".

 

 

Intollerante in egual maniera Crosetto: "Io ho fondato Fratelli d'Italia e non ho nessun problema a condannare chi fa il saluto fascista o fa battute sugli ebrei - conclude in collegamento con Nicola Porro -, non ho bisogno di giustificarmi perché è la mia vita che testimonia". Questo però non esclude il sospetto dell'imprenditore, consapevole che i vari attacchi altro non sono che "un modo per non fare parlare la Meloni". 

 

 

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