In Ucraina

Crosetto, "non c'è più scontro tra eserciti": inquietante rivelazione sulla guerra

"Non c’è più lo scontro degli eserciti, hanno iniziato a picchiare psicologicamente i civili": Guido Crosetto parla così della guerra ancora in cors in Ucraina. Secondo il ministro della Difesa, togliere energia elettrica e gas a 10 milioni di persone è una barbarie: "Ho guardato una foto dell’Europa dall’alto, di notte: ovunque macchie di luce, poi un buco di buio totale, in Ucraina". Secondo lui, "è un crimine contro l’umanità", perché significa "non guardare in faccia nessuno e abbandonare anche quel codice che normalmente esiste anche quando c’è la guerra".

 

 

 

Intervenuto al festival Luce! di Qn, Crosetto ha spiegato che tutto dipende "da una sola persona, Putin". E anche se adesso sembra non esserci nessuna speranza di tregua, il ministro ha provato a essere rassicurante: "Nei momenti più difficili c’è sempre una parte della civiltà che prova ad accendere una luce, o almeno un cerino". "Dieci milioni di persone dovranno scegliere tra rischiare di morire affrontando il gelo dell’inverno, o spostarsi verso l’Europa", ha proseguito Crosetto. Sull'invio di nuovi aiuti militari all'Ucraina, invece, ha detto che "a oggi non esiste un sesto pacchetto, ma se ci sarà, perché ci sarà necessità di continuare a difendere l’Ucraina, e avremo delle cose da darle, lo faremo, come ha fatto il vecchio governo".

 

 

 

Infine, sul tema dell'immigrazione è stato netto: "Pensare solo all’accoglienza non va bene, non ti lavi così la coscienza. Puoi essere a posto con la coscienza quando ti prendi cura del destino degli immigrati, non con la foto opportunity allo sbarco". E ancora: "Non ho ostilità verso l’immigrazione, ma ho un giudizio. Sono anni che dico che il tema non è la barca in mare: quella si deve aiutare. Abbiamo aperto i porti, le persone sono sbarcate e fine. L’immigrazione senza integrazione è una presa in giro, porta i migranti dagli sfruttatori che li pagano 3 euro l’ora mettendoli in concorrenza con gli italiani per abbassare anche il loro stipendio".