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Bruno Vespa, stoccata all'opposizione: "Tra gli infiniti problemi della Meloni..."

Bruno Vespa

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Oltre a Giorgia Meloni, nel panorama politico italiano "quello che desta maggiore curiosità" è Carlo Calenda. "In conflitto fisiologico con Renzi", scrive Bruno Vespa nel suo editoriale su Il Giorno, con il quale ha fatto "un partito con buone prospettive", il leader di Azione pur stando all'opposizione "parla benissimo del presidente del Consiglio, va a trovarlo e si trova in sintonia su temi importanti, come la riforma dell'abuso d'ufficio e del reddito di cittadinanza". Il suo obiettivo, rivela il direttore di Porta a porta, è quello di prendere "il 20 per cento dei voti alle elezioni europee tra un anno e mezzo. Traguardo ambizioso e per ora poco realistico".

 

 

Anche perché se vuole fare il salto Calenda deve piacere non solo "alle élite", come è al momento, ma anche alla "folla". Intanto cerca di provocare lo "smottamento di Forza Italia a destra e del Pd a sinistra". Del resto dentro il partito di Silvio Berlusconi, osserva Vespa, "è guerra aperta" tra "la corrente governativa e minoritaria (Tajani) e quella antigovernativa (Ronzulli/Mulè)", Un banco di prova per gli azzurri saranno le elezioni regionali di Lazio e Lombardia.

 

 

Per quanto riguarda il Pd "la situazione è ancora più intricata". Stefano Bonaccini, sostiene Vespa, "non porterebbe fughe verso Calenda, perché il presidente dell'Emilia ha una posizione politica radicalmente diversa da quella di Giuseppe Conte, mentre un'affermazione di Elly Schlein lascia prevedere il contrario: alleanza con i 5 Stelle e smottamenti verso il centro di Azione".  E al momento, conclude Bruno Vespa, "tra gli infiniti problemi di Giorgia Meloni non c'è quello di una opposizione pericolosa". 

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