il retroscena

Luigi Di Maio inviato Ue, "con chi ha passato l'estate": il gioco è fatto?

Con il Qatargate si aprono le porte per Luigi Di Maio. L'ex ministro degli Esteri, da oggi fuori dal Parlamento, potrebbe realmente arrivare a Bruxelles come inviato Speciale dell'Ue nel Golfo Persico. Lo stesso ex commissario europeo Dimitris Avramopoulos, a scandalo tangenti scoppiato, ha parlato di un "complotto" perpetrato da "alcuni ambienti in Italia". L'obiettivo? "Distorcere l'immagine della mia partecipazione completamente legale e formale a Fight Impunity" al fine di "indebolire la mia candidatura alla carica di Rappresentante Speciale dell'Ue nel Golfo Persico e rafforzare l'appoggio per Luigi Di Maio. Ma tutti sanno che il favorito sono io".

 

Eppure l'ex leader 5 Stelle ci crede e non poco. Stando a quanto riportato dal Tempo avrebbe passato l'estate a studiare per l'incarico con il segretario generale della Farnesina Ettore Sequi, l’ambasciatore Stefano Sannino, segretario generale del Seae, e Fernando Gentilini, diplomatico italiano esperto di Medio Oriente e Nord Africa. Studio estivo che avrebbe messo Di Maio in testa alla short list. 

 

Tra i primi a opporsi alla sua candidatura, Maurizio Gasparri. L'esponente di Forza Italia ha tuonato: "Mesi fa Di Maio, allora ministro degli Esteri, si recò nel Qatar paese inaffidabile sui diritti e oggi sospettato in delicate inchieste. Ragione in più per dire no a incarichi Ue per Di Maio".