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Elly Schlein, Bisignani: "Allerta al quartier generale Nato"

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La Nato guarda con grande, enorme sospetto, Elly Schlein. Parola di Luigi Bisignani, l'uomo che sussurra ai potenti, il quale nel suo consueto intervento della domenica su Il Tempo punta i riflettori proprio sulla neo-segretaria del Pd, quella Schlein che sta già portando il partito verso una sinistra-sinistra che, ovviamente, spaventa l'intero blocco moderato occidentale.

Scrive Bisignani: "Allarme rosso made in Italy sul patto atlantico, dove si è appena abbattuto lo tsunami Elly Schlein che fa tremare anche la Nato in funzione Ucraina". Già, perché la Schlein sul tema si è sempre mostrata piuttosto ambigua e ballerina, salvo affermare nelle ultime ore totale e incondizionato appoggio a Kiev, frasi dalle quali però non poteva sfuggire in alcun modo. 

"Rapporti e valutazioni sul nuovo segretario del Pd stanno pervenendo ad Haren, quartier generale dell’alleanza atlantica in Belgio - riprende Bisignani -. L’ipotesi suggestiva, che trae spunto dalla vasta rete di rapporti internazionali della nuova numero uno Pd, è il ricorrente sogno proibito della sinistra estremista e pacifista dell’inafferrabile Cosa rossa, a cui i militanti più radicali puntano da anni. Il progetto top secret della neo segretaria - svela Bisignani - è di aggregare sotto un unico tetto rosso i mille rivoli di quel mondo transnazionale e variegato dei No-Tav, della sinistra antimilitarista, ambientalista ed ecologista più spinta, per finire con quel coacervo di sigle e movimenti che, proprio in queste ore, si trovano uniti, come Spagna e Grecia, nella battaglia contro il 41 bis portata avanti dall’anarchico Cospito". Una serie di ragioni per le quali la Nato non può che essere in allarme.

 

Dunque, Bisignani riflette su quelli che potrebbero essere i primi atti politici di Elly, indicando la mobilitazione per Piombino per l'arrivo della Golan Tundra, nave rigassificatore della Snam. Dunque - seconda possibilità - la battaglia contro il termovalorizzatore di Santa Palomba voluto dal sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. L'uomo che sussurrava ai potenti riprende: "L’impressione che si ricava dalla lettura di alcune analisi che girano negli uffici dell’Intelligence è che tutto questo sia effettivamente possibile, al di là delle buone intenzioni di cambiamento che si sono raggruppate intorno alla Schlein da parte di personalità di spicco della sinistra, a partire da Zingaretti fino a Provenzano e Boccia che auspica persino un’alleanza con M5S - per arrivare, infine, a Dario Franceschini", conclude Bisignani.

 

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