Cerca
Logo
Cerca
+

FdI, "fasci assassini": assalto alla sede di Mestre, danni e devastazione

  • a
  • a
  • a

Su una delle vetrate della sede di Fratelli d’ItaliaMestre è comparsa la scritta "Fasci assassini" e alcune delle vetrine sono state danneggiate. A darne notizia è il coordinatore veneto, Luca De Carlo. "Si tratta di un gesto vigliacco che va condannato con fermezza. È l’ennesima conferma che quando non si hanno motivazioni democratiche per criticare l’operato di qualcuno, i ’soliti notì si rifugiano nella violenza gratuita e nel danneggiamento, senza avere il coraggio di metterci la faccia".

 

 

E parla di pesanti danni per il "raid vandalico" "di matrice politica contro la sede di Fratelli d’Italia" il vice capogruppo vicario di Fratelli d’Italia al Senato Raffaele Speranzon. "Si tratta di un episodio gravissimo. Si comincia così, con i raid notturni e le scritte ingiuriose, poi si alza il livello. Il prossimo passo quale sarà? L’aggressione ad altre sedi, attacchi ai dirigenti ed attivisti del partito?", continua. "È un attacco vile che, se da un lato non ci intimidisce, dall’altro ci dà la misura dell’odio seminato contro Giorgia Meloni e il nostro partito". "È un preoccupante attacco alla democrazia che non va sottovalutato", osserva ancora Speranzon, "una manifestazione concreta di violenza con un chiaro intento intimidatorio, anche se questo certamente non fermerà la determinazione con la quale portiamo avanti le nostre idee".

 

 

Ci sono anche dei precedenti: "Non si tratta di un caso isolato. Scritte e minacce erano comparse anche alcuni mesi fa, quando in viale Garibaldi - dove nel 1980 per mano brigatista fu ucciso Sergio Gori - è riapparsa la truce stella a 5 punte delle Brigate Rosse insieme a minacce di morte: 'Meloni preparati' oppure 'Meloni come Moro'. Se si pensa, poi, che siamo alla vigilia della ricorrenza dei 50 anni della strage di Primavalle, è ancora più agghiacciante appurare che ci sia ancora chi usa la violenza come strumento contro l’avversario politico", conclude, "lo Stato non può abbassare la guardia".

Dai blog