Avversari

Crosetto e Conte, la frase rubata in Transatlantico: "Qualcuno aveva scommesso, vero?"

Comincia con sorrisi e battute la lunga mattinata di Guido Crosetto. Il ministro della Difesa arriva alla Camera per l'interpellanza presentata da +Europa riguardo alla sua intervista al Corriere della Sera sulla magistratura e rimbrotta Benedetto Della Vedova: "Tutti si lamentano per essersi svegliati presto questa mattina e io ho detto: 'prendetevela con Della Vedova'". L'esponente di +Europa in Transatlantico si difende con un sorriso: "Fosse stato per me, avrebbero potuto metterla più tardi la seduta...". 

Poi tocca a Giuseppe Conte. Il leader del Movimento 5 Stelle è presente in aula, insieme alla segretaria del Pd Elly Schlein. "Qualcuno aveva scommesso che non sarei venuto, vero?", ha scherzato l'ex premier sempre in Transatlantico con Crosetto, riferendosi all'orario, quasi una "sveglia all'alba" per il mondo della politica romana. "Io sapevo che saresti venuto", la replica di Crosetto. "Bene, è importante conoscere l'avversario", ha scherzato ancora Conte prima di entrare in aula. 

 

 

 

Dentro, a Palazzo Chigi, gli animi però si sono presto esacerbati. Merito, si fa per dire, dell'affondo della capogruppo del Pd Chiara Braga: l'interpellanza non basta, "serve una informativa". Crosetto si dice "stupito" manifestando la propria piena disponibilità a rispondere a qualsivoglia domanda delle opposizioni, salvo poi constatare come l'aula fosse quasi vuota: "Ringrazio per la presenza Conte e Schlein - ha confidato il ministro -, mi è dispiaciuto che tanti di quelli che in questi giorni avevano detto che era grave non ci fossero questa mattina"

 

 

 

Dopo il dibattito in aula, Conte ha attaccato a sua volta Crosetto con i giornalisti: "Ha esposto un ragionamento che mi preoccupa perché denuncia una carente cultura delle istituzioni, mettendo sullo stesso piano il generale Vannacci, il cui ruolo è gerarchicamente asservito all'esecutivo, e i giudici che godono di autonomia e indipendenza".

 

 

 

E ancora: "Il ministro ha lamentato un plotone di esecuzione ad personam, ma vorrei rassicurarlo qui ad personam ci sono solo i treni per i ministri" e "i privilegi di una classe politica che sembra riportare ad un passato che grazie anche al contributo del MoVimento 5 stelle ritenevamo di aver definitivamente superata; parlano di meritocrazia ma per loro la meritocrazia è nell'ambito ristretto della loro cerchia familiare e parentale". Dalle parole di Crosetto, ha concluso l'ex premier, "abbiamo ricavato solo complottismi e vittimismi che confermano come questo governo tenti in tutti i modi di nascondere agli italiani la realtà di una manovra economica che prevede 2 miliardi di nuove tasse per i cittadini e nulla per la crescita del paese".