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Elly Schlein a Cassino, "in piazza contro Israele?": silenzio e fuga

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Come usare la Giornata della Memoria e la Shoah per fare lotta politica spicciola. A tenere la lezione è "la professoressa" Elly Schlein, parlando a Cassino all'evento L'Europa che vogliamo. La segretaria del Pd ha sottolineato come sia doveroso ricordare che le vicende della Seconda guerra mondiale rappresentano "la pagina più cupa della nostra storia" e che è in atto un "tentativo pericoloso a cui assistiamo spesso di riscrivere pagine della nostra storia". 

Con chi ce l'ha la Schlein? Par di capire con il governo e il centrodestra al potere, ovviamente. "Cassino è il dovere della memoria, un ricordo doloroso a 80 anni dai bombardamenti che l'hanno distrutta". La città laziale rappresenta "la scelta naturale per iniziare un viaggio simbolico. Vogliamo un'Europa che non dimentica". 

"Dobbiamo impegnarci in prima persona contro l'odio - prosegue -. Il rischio è che ci sia l'indifferenza, come ci ha ammonito una persona che ci guida, Liliana Segre". "Non possiamo tollerare il rigurgito di antisemitismo feroce in Italia e in Europa, bisogna contrastare ogni razzismo, l'islamofobia. La memoria non è mai un esercizio retorico, è un impegno che il Pd porta avanti giorno per giorno". 

Memoria corta o selettiva, però, perché la Schlein non cita mai i casi di antisemitismo che abbondano a sinistra, come confermano le provocazioni dei gruppi filo-palestinesi e dei centri sociali che hanno annunciato manifestazioni contro Israele proprio nel giorno che vuole ricordare la strage di ebrei di 80 anni fa. Troppo rischioso, perché scompaginerebbe le pagine della propaganda politica dem. E proprio di fronte ai giornalisti che le chiedevano un commento al riguardo, l'ex vicepresidente dell'Emilia Romagna ha preferito non rispondere e andarsene precipitosamente.

"Abbiamo voluto cominciare da qui questo viaggio per delineare l'Europa che vogliamo, verde, sociale e giusta - puntualizza ancora la segretaria -. Un'Europa che non dimentica e che vive la memoria come un impegno per rinsaldare i valori democratici e i valori della nostra Costituzione antifascista, come tutti noi". "L'Europa è stata avvertita come lontana e invece quello che si discute lì riguarda la nostra vita quotidiana. Cassino è la prima tappa, ed è una proposta aperta. Cassino è il dovere della memoria, a 80 anni dal bombardamento che ha distrutto l'abbazia. E' la prima scelta naturale pere iniziare questo viaggio simbolico".

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