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PiazzaPulita, Tito Boeri: "Ha ragione Dargen D'Amico". Ma scorda qualcosa...

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"Ha ragione Dargen D'Amico". Tito Boeri, economista ed ex presidente Inps, interviene a PiazzaPulita su La7 e incalzato dal conduttore Corrado Formigli sul tema della sicurezza sul lavoro, dopo i 5 operai morti nel drammatico crollo del cantiere di un supermercato a Firenze, allarga il quadro alla questione immigrazione. 

Mercoledì sera, Mario Giordano in apertura a Fuori dal coro ha definito quanto successo "il frutto dell'immigrazione senza regole e senza controllo": "Non ne posso più dell'ipocrisia di chi piange le morti sul lavoro e non ha il coraggio di ammettere una verità evidente - ha incalzato il giornalista di Rete 4 -: che se oggi chi lavora ha meno sicurezza, meno diritti, meno garanzie, meno stipendio e meno tutto, è per un motivo molto semplice, questo. L'immigrazione, l'immigrazione senza regole". 

 

 

 

"Gli immigrati hanno una probabilità di essere coinvolti negli infortuni sul lavoro che è doppia di quella degli italiani, perché svolgono mansioni e attività manuali in settori in cui sono molto più esposti agli infortuni, sono lavori che gli italiani non vogliono più fare e stanno pagando un tributo di vite umane altissimo".

Quindi la polemica contro la Rai: "Lei mi sta lasciando dire che altri sul servizio pubblico non permettono di dire. Quando si danno dei dati sugli immigrati bisognerebbe permettere a tutti di darli". "Ricordiamolo, era quello che doveva dire Dargen D'Amico a Domenica In da Mara Venier", interviene Formigli. 


 

"Ha ragione Dargen D'Amico": guarda il video di Tito Boeri a PiazzaPulita

 

"Aveva detto la verità - prosegue Boeri -, oggi gli immigrati pagano più contributi e tasse di quanto ricevano nelle tasche loro ed è semplicemente perché sono più giovani e non percepiscono pensione. La spesa sanitaria che loro alimentano è molto bassa anche perché è la spesa sanitaria è tipicamente legata alla nascita dei loro figli, che tra l'altro sono una manna per un Paese come il nostro che è in forte crisi demografica".

 

 

 

Quello che Boeri e Formigli si dimenticano di aggiungere è che spesso gli immigrati a cui fanno riferimento sono, appunto, irregolari, veri e propri fantasmi tanto per il sistema sanitario italiano quanto per il Fisco e l'Istituto di previdenza. E a maggior ragione vittime di un sistema, quello del lavoro precario e senza diritti, che solo a parole il centrosinistra sostiene di voler combattere.

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