Centinaia di persone si sono radunate al porto di Barcellona, al Moll de la Fusta, per sostenere la Global Sumud Flotilla che è partita per cercare di portare aiuti umanitari a Gaza. I manifestanti hanno gridato slogan come "Israele non è uno Stato, è un'occupazione", "dal fiume al mare, la Palestina vincerà", e hanno chiesto a gran voce sanzioni allo Stato ebraico, esortando l'Ue a porre fine alla "complicità con il genocidio".
Tra la folla spunta un'enorme raffigurazione del premier israeliano Benjamin Netanyahu con le mani sporche di sangue e i baffetti come quelli di Adolf Hitler. "Se Israele decide di violare la legge" e di fermarci, "torneremo, ancora più numerosi", ha detto l'attivista svedese Greta Thunberg in un punto stampa a Barcellona, al Moll de la Fusta prima di imbarcarsi sulla Global Sumud Flotilla che partirà nel primo pomeriggio dal porto della città catalana. "Il nostro scopo è chiaro, consegnare gli aiuti umanitari, rompere il blocco illegale" di Gaza e aprire la strada a un "corridoio umanitario", ha proseguito l'attivista affermando che oltre all'accesso degli aiuti umanitari serve anche "la fine dell'occupazione e dell'apartheid".
Venezia, chi spunta al corte pro-Pal
C'è anche Nichi Vendola al corteo pro-Pal a Venezia. La manifestazione è partita intorno all..."Questa non è una missione di carità ma è un atto di solidarietà", ha affermato Thunberg. Insomma, Greta si prepara a un altro respingimento. Evidentemente i precedenti flop non hanno fatto effetto. E la sinistra sale a bordo: "Mentre a Gaza si continua a morire, senza alcuna via di scampo e la comunità internazionale volta le spalle di fronte al genocidio del popolo palestinese compiuto dal governo israeliano, la società civile risponde in queste ore con la più grande flotta civile mai vista, la Global Sumud Flotilla per rompere l 'assedio e portare aiuti concreti ad una popolazione stremata. Noi siamo al loro fianco", ha affermato in un video sui social Nicola Fratoianni.