"Atreju, proprio perché è senza filtri, fa emergere la realtà. Conte ha detto ad alta voce ciò che molti sanno: nel campo largo non c’è vera organicità, ma una somma di convenienze": Giovanni Donzelli, parlamentare e responsabile organizzazione di FdI, lo ha detto commentando la kermesse appena conclusa e mettendo in evidenza le difficoltà della sinistra. Una sinistra che, ha aggiunto, risulta "divisa non solo sui temi - esteri, sicurezza, energia - ma sulla propria identità. Al contrario, qui è emersa la compattezza del centrodestra, anche sul piano umano".
Alle parole della Schlein, che ha rivendicato che l’assemblea Pd non è una "kermesse", Donzelli ha risposto: "Non entro in casa d’altri. Posso però dire che Atreju non è solo una kermesse: è una festa politica aperta a tutti, con un confronto diretto. Nelle iniziative del Pd spesso si vedono più correnti che partiti: ognuna parla a se stessa. È legittimo, ma racconta una difficoltà identitaria evidente. Noi abbiamo scelto di aprire e discutere, senza paura del confronto". Atreju, a detta del deputato, è lo specchio della realtà: "Il confronto diretto, fuori dall’emiciclo, mette in luce compattezze e divisioni. Succede ogni anno: anche questa volta è apparsa una maggioranza coesa e un centrosinistra disorganico su quasi tutto".
Carlo Conti ad Atreju: "Io prendo uno di colore e...": ovazione
"La satira non deve essere imbavagliata, c'è il diritto di satira". Parola di Ezio Greggio, che ha ...Parlando delle polemiche relative ai costi, Donzelli ha precisato che "sono molto più bassi rispetto ad altre manifestazioni. Atreju è fatta quasi tutta in casa. Grafica, comunicazione, programma e social sono interni. Niente grandi archistar: la festa la pensiamo da soli. È il lavoro della militanza, di Fratelli d’Italia e di Gioventù Nazionale. Se esternalizzassimo tutto, i costi sarebbero proibitivi. Tutto è alla luce del sole".




