Vedendo gli ultimi sondaggi del 2025, a sinistra non c’è proprio nessun entusiasmo da spegnere. Fratelli d’Italia è saldamente il primo partito intorno al 30%; Giorgia Meloni vincerebbe contro qualsiasi candidato premier del campo largo; il Sì al referendum sulla Giustizia è saldamente in testa. Eppure, sono diversi gli esponenti del centrosinistra che non hanno rinunciato al “tuffo di Capodanno”, immergendosi nelle acque gelide dello Stivale.
Di buon’ora, costume intero con richiami al giglio rosso su sfondo bianco (simbolo della città di Firenze), il governatore della Toscana Eugenio Giani si è fatto trovare in posizione pronto per tuffarsi nell’Arno. Pochi passi decisi e poi eccolo spiccare il volo dal pontile della società sportiva Canottieri, accanto a Ponte Vecchio. Ma l’atterraggio non è stato certo dei migliori, con una sonora “panzata” sull’acqua. «Salute e aiuto ai deboli, ambiente, sviluppo dell'economia, tutela del patrimonio culturale saranno al centro dell’azione politica dei prossimi mesi», ha annunciato una volta riemerso.
Regioni rosse, torna il reddito grillino ai fannulloni
Ogni promessa è debito; quelle del Movimento Cinque Stelle sono un moltiplicatore di debiti. L’aveva promes...Anche Antonio Decaro, fresco governatore della Puglia, non si è voluto sottrarre al tuffo del primo gennaio. «Ci tenevamo anche quest’anno a fare il bagno come segno di buon auspicio per la nostra terra, per questa città, per questa regione. È una tradizione che si rinnova da venticinque anni e non l'abbiamo voluta interrompere». Decisamente più sobrio il costume dell’ex europarlamentare rispetto al collega toscano che: arrivato alla spiaggia di Pane e Pomodoro con alcune centinaia di persone, si è tolto la camicia e a indossato un pantaloncino nero, sfidando ogni possibile polemica su eventuali richiami al ventennio. Assente - però giustificato - il sindaco di Bari Vito Leccese che ha dovuto alzare bandiera bianca a causa dell’influenza.
Giani, pure lui fa il grillino: "Reddito di cittadinanza al via in cento giorni"
Due pesi e due figure. Anzi, ne basta una, tanta è l’ipocrisia di Pd, 5Stelle, Avs e affini. «È...Anche in Calabria il tuffo di Capodanno è ormai un rito. A Reggio, a buttarsi è stato il sindaco del Pd Giuseppe Falcomatà. Per settimana in lizza come possibile sfidante di Roberto Occhiuto alle regionali, si è poi dovuto fare da parte per lasciare il campo al pentastellato Pasquale Tridico. Un epilogo amaro, reso un po’ più digeribile dall’elezione in Consiglio nella lista dem: «Anche chi inizialmente era scettico, nelle passate edizioni, oggi è qui con noi. È la dimostrazione che le tradizioni positive sanno contaminare la comunità», ha detto prima di tuffarsi insieme a un gruppo di suoi concittadini. Non se l’è invece sentita di fare il bagno il deputato di Alleanza Verdi Sinistra Emilio Borrelli. Invitato al tradizionale tuffo del Cimento a Napoli, ha scattato qualche foto con i partecipanti ma si è ben visto dal togliersi il giubbotto.




