Prosegue senza sosta la fantozziana campagna dei sindaci del Pd sulla sicurezza nelle loro città. Gli stessi (o quasi) che fino a poco tempo fa sostenevano si trattasse solo di una “percezione del pericolo” e che le classifiche che davano Milano e le altre metropoli ai primi posti per reati denunciati, chiaramente farlocche. Ora, tra uno scippo, un accoltellamento e un regolamento di conti sembrano aver improvvisamente cambiato idea. Illuminazione? No, mero calcolo politico. Perché per i primi cittadini di mezza Italia se nei loro Comuni si delinque, la colpa è del governo di centrodestra. Le politiche d’accoglienza spinte da loro stessi o dai predecessori? Dimenticate. Anzi, in una sorta di grande presa per i fondelli, nelle scorse settimane abbiamo perfino assistito a esponenti politici di primo piano del Pd, spiegare alla segretaria Schlein che i dem dovrebbero fare loro la battaglia della sicurezza. Incredibile. Gli ultimi a distinguersi sono stati il sindaco di Genova Silvia Salis e l’assessore alla sicurezza di Bologna Matilde Madrid. Per il primo cittadino ligure addirittura «viviamo un dramma di sicurezza. Certo è che il totale disinvestimento a partire dalla finanziaria che sta facendo questo Paese sulla sicurezza e sulle forze dell’ordine, produce dei terribili effetti».
Sfuggono gli investimenti in sicurezza dei governi a guida Pd. Quello attuale, almeno, ha programmato un piano massiccio di assunzioni e adeguato gli stipendi degli agenti tanto cari alla Salis. Poi, sfiorando il ridicolo, spiega che «dobbiamo fare i conti con la difficoltà di un Paese che non espelle: molto spesso chi vende la droga (sono spesso stranieri) viene fermato, viene portato in Questura e poi non viene espulso». Che, per carità, sui guidici che scarcerano i delinquenti avrebbe anche ragione, ma una frase così detta da un esponente del Pd fa abbastanza ridere. Non da meno l’assessore bolognese.
Silvia Salis, la sparata: droga ovunque a Genova? Colpa del governo
Un allarme-sicurezza, lanciato da Silvia Salis per la sua Genova. Un allarme, va detto, piuttosto peculiare. E che arriv...«Le zone rosse sono sguarnite - attacca Matilde Madrid Inutile adottarle se il governo non le dota di sufficienti uomini e mezzi, in partcioalre nei turni serali e notturni». Da sottolineare che solo poche settimane fa era stato il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, ad accusare il governo di aver “blindato” con l’esercito la città in occasione della partita di Eurolega di basket tra la Virtus Bologna e il Maccabi Tel Aviv. Anche qui, si vede che la sinistra avrà cambiato idea. Sghignazzi a parte, i nodi verranno presto al pettine. Non appena il decreto sicurezza arriverà in Aula per la discussione. Ecco è in quel preciso momento che ci aspettiamo che il Pd presenti una raffica di emendamenti per rendere ancora più stringenti le norme pensate dal governo. In caso contrario ci troveremo di fronte alla solita manfrina del Pd che, ormai, non convince nemmeno più i suoi elettori.




