Rating confermato, outlook positivo e opposizione in caduta libera. È la sintesi della giornata di ieri, culminata in serata con il giudizio dell’agenzia S&P. La peggior sinistra d’Europa è in Italia. Un tempo avevamo il più grande partito comunista d’Occidente, ma bisogna ammettere che il Pci era un’altra cosa rispetto al Pd. A Milano c’è Pierfrancesco Majorino, l’uomo che oggi si esibirà con il fischietto contro le Olimpiadi. Neanche Tafazzi arrivava a tanto. Nella versione campo largo, l’opposizione riesce perfino ad essere peggiore, ieri hanno fatto una sceneggiata contro CasaPound in Parlamento. Risultato, i democratici-maranza hanno tappato la bocca ai fascisti conquistando il trofeo dell’intolleranza.
Sono dettagli ai quali i progressisti ormai non badano più, dall’inizio della legislatura si sono spostati sul lato estremo della barricata. Pensano di capitalizzare un malcontento che nel Paese non esiste nelle forme che sognano ronfando a pancia piena: ci sono problemi, come in tutta Europa, ma l’Italia ha un quadro di stabilità unico e la ragione sta nel fatto che il governo si è dimostrato affidabile. Se l’alternativa è questa sinistra, gli italiani pensano giustamente di tenersi stretta questa destra e la guida di Giorgia Meloni. Senza la complicità della magistratura, l’opposizione sarebbe apparsa per quel che è, un pullman di marmocchi in gita scolastica. Sono state le toghe rosse a tentare il colpo di mano sul governo: il programma della maggioranza è stato preso di mira dai tribunali, dalle corti imparruccate, dalle mezze maniche della burocrazia, un apparato al servizio delle sinistre da decenni. Su alcuni punti i danni sono stati enormi, prima di tutto sulla sicurezza e l’immigrazione.
La crisi isterica sul caso inesistente degli agenti Ice in Italia è il penultimo esempio della strategia dello sfascio. Continueranno così fino alla fine della legislatura, non c’è alcuna possibilità che rinsaviscano. Alla vigilia delle Olimpiadi, fischiano contro l’Italia, fanno uno slalom con la loro storia e sono fuori pista.




