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Dazi, la vergogna di Conte e Pd contro Meloni: "Santi giudici, toghe rosse?"

venerdì 20 febbraio 2026

2' di lettura

Eccola, la sinistra che sfrutta i guai di Donald Trump per dare addosso alla premier Giorgia Meloni. Il primo a commentare la notizia dello stop ai dazi voluti dal presidente americano imposto dalla Corte Suprema americana è Giuseppe Conte. 

"Ritorna d'attualità in queste ore la vicenda dei dazi, che io ho considerato nefasta da subito. Anche di fronte a questa sfida, Meloni in prima fila e il resto dell'Europa, hanno giocato una partita a perdere. Ciascuno ha cercato di far da sé per compiacere Trump e il risultato è stato un disastro collettivo", incalza l'ex premier, presidente del Movimento 5 Stelle, intervenendo all'evento 'La manovra di guerra' organizzato dal Movimento a Torino. 

"Oggi, per fortuna – sottolinea Conte -, i santi giudici della Corte Suprema americana hanno detto 'guardate che quella politica sui dazi di Trump è illegale'. Ma ce lo dicono i giudici americani, noi non siamo stati capaci. La nostra Giorgia Meloni ha detto che era un accordo tutto sommato soddisfacente, salvo poi promettere alle nostre imprese un intervento sostanzioso, un anno fa, di oltre 20 miliardi, di cui si è persa traccia". 

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Ancora più strumentali gli attacci che il Partito democratico indirizza a Palazzo Chigi. "La decisione della Corte Suprema statunitense, che ha richiamato l'amministrazione al rispetto della Costituzione, conferma un principio fondamentale: nessun leader è al di sopra delle regole. Le misure commerciali volute da Trump sono illegittime", spiega in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati. "Ora è il momento della chiarezza. Giorgia Meloni intende continuare a giustificare scelte che penalizzano le nostre imprese e mettono a rischio posti di lavoro, oppure vuole finalmente tutelare l'interesse nazionale? Nel video di stasera chiederà alle toghe rosse della Corte suprema di presentarsi alle elezioni?". 

"Ora che anche la Corte suprema statunitense, inclusi tre giudici conservatori, ha bocciato i dazi, Meloni pensa di alzare, finalmente, la testa per mettere un argine agli arbitri e ai ricatti di Trump? Dov'è il suo patriottismo? Dov'è il suo ruolo di pontiera?", ironizza la deputata dem Laura Boldrini. "Non è ancora chiaro, ma secondo alcuni la sentenza potrebbe anche far scattare la restituzione di tutti i dazi incassati illegittimamente dagli Usa - azzarda l'ex presidente della Camera -. Sarebbe una doppia sconfitta per Trump. Italia e Ue si sono piegate al volere della Casa Bianca spacciando come una vittoria il 15 per cento: questa è l'occasione per dire chiaramente che i dazi imposti con la minaccia sono sbagliati e vanno ritirati. Altro che un'opportunità, come ha detto il vicepremier Salvini".

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