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Giulia Bongiorno, vergogna femminista: letame davanti al suo studio

giovedì 26 febbraio 2026
Giulia Bongiorno, vergogna femminista: letame davanti al suo studio

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"Queste donne dicono di voler combattere la violenza contro le donne...". E' il commento amarissimo che la senatrice della Lega, Giulia Bongiorno, fa su X sul letame lasciato ieri davanti al suo studio milanese e riconducibile a un'azione del movimento femminista Non una di meno.

Bongiorno è relatrice del disegno di legge contro la violenza sessuale all'esame della commissione Giustizia di Palazzo Madama. Nel testo e su sua proposta, è stata introdotta una modifica sul principio della "volontà contraria" di una persona a un rapporto sessuale, che sostituisce il "consenso libero e attuale" che era nel testo approvato all'unanimità alla Camera e frutto di un accordo bipartisan. 

Immediata la solidarietà dal centrodestra, mentre colpisce il silenzio delle opposizioni. "L'atto compiuto dalle studentesse di Non una di meno è un gesto volgare che condanniamo con fermezza", afferma il capogruppo di Forza Italia in commissione Giustizia a Palazzo Madama, Pierantonio Zanettin, a manifestare così. Il senatore azzurro si riferisce all'azione di ieri, postata sui social del gruppo milanese delle attiviste, rilevando che "la senatrice Bongiorno ha dimostrato, nel corso degli anni, un impegno instancabile nel combattere le violenze sulle donne, fermare gli abusi e promuovere una cultura di rispetto e di giustizia". "Il suo lavoro - sottolinea - merita il massimo rispetto, a maggior ragione da parte di chi, almeno a parole, sostiene di impegnarsi per gli stessi obiettivi".

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Di "gesto vergognoso e inaccettabile" parla anche la Lega, in un post sui social: "Il confronto politico si fa con le idee, non con gesti come questo. Solidarietà alla senatrice della Lega Giulia Bongiorno: siamo con te!". 

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"Oltre a esprimere solidarietà alla collega Bongiorno, il gesto violento e volgare di cui si sono macchiate queste donne, ancora una volta, dimostra la volontà di non discutere nel merito gli argomenti e di attirare l’attenzione con atti eclatanti che nulla apportano alla stesura di una norma che tutela la volontà degli individui, sforzo che invece la Presidente Buongiorno, il gruppo di Fratelli d’Italia e la Commissione Giustizia del Senato, stanno facendo per addivenire all’approvazione della norma sulla violenza sessuale - dichiara il senatore di FdI Gianni Berrino, capogruppo in Commissione Giustizia a Palazzo Madama -. Non ci stancheremo di fare appello al buonsenso e a stigmatizzare e censurare la modalità di tali proteste. Il governo Meloni non fa proclami ma opera contro la violenza sulle donne con interventi legislativi e azioni concrete".

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Il gesto delle femministe era stato preceduto mercoledì dalla polemica tutta politica del centrosinistra contro la Bongiorno in commissione Affari costituzionali al Senato. "Sconvolge l'atteggiamento del Pd in tema di violenza sulle donne. La senatrice Valeria Valente, nel corso di una discussione parlamentare sul disegno di legge, porta il dibattito a un livello infimo, attaccando personalmente Giulia Bongiorno - accusano i senatori della Lega in commissione Affari Costituzionali Daisy Pirovano, Stefania Pucciarelli e Paolo Tosato -. Mettere in discussione l'operato della collega sul nuovo testo riguardo la violenza di genere, in quanto 'sottomessa alla volontà del suo segretario maschio', è aberrante, specie se riferito a una donna che da anni combatte le violenze sulle donne, in prima linea come avvocato e anche nell'attività parlamentare, portando avanti battaglie fondamentali come il Codice Rosso. Ricordiamo a una certa sinistra che attaccare una donna, screditandone l'autonomia nelle proprie scelte rispetto a un uomo, è un atteggiamento patriarcale e maschilista. Questo è l'esempio che i Dem vogliono dare? Auspichiamo che le opposizioni abbassino i toni su un tema così serio, che interessa tutti".