Non sono funerali di Stato, ma di popolo. A Pontida va in scena l'ultimo saluto a Umberto Bossi, il fondatore della Lega scomparso giovedì a 84 anni. Cori, commozione e anche qualche polemica. Presenti tra i tanti la premier Giorgia Meloni, il segretario federale Matteo Salvini, il ministro Giancarlo Giorgetti e tutti i big leghisti. Rivivi qui di seguito la diretta:
"Va pensiero" e cori "Bruciare tricolore" - I cori "Bossi, Bossi", "Padania libera", "Secessione" hanno scandito l'uscita del feretro di Umberto Bossi, fondatore della Lega, dall'abbazia di San Giacomo a Pontida, in provincia di Bergamo, per i funerali a cui ha preso parte anche la premier Giorgia Meloni. Un gruppo di militanti urla: "Abbiamo un sogno nel cuore, bruciare il tricolore". E ancora: "Roma ladrona, la Lega non perdona". Un bandierone con il Sole delle Alpi viene sorretto dai leghisti sulla scalinata che porta alla piazza davanti al monastero. Tocca a Giancarlo Giorgetti chiedere dal microfono il rispetto del momento, per consentire di far recitare l 'Eterno riposo. Poi un coro di Alpini intona il "Va, pensiero" di Verdi, inno simbolo della Lega bossiana, al termine del quale parte un lungo applauso e il coro "Bossi, Bossi".
Giorgetti e Renzo aprono le letture - Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha letto la prima lettura nel corso dei funerali del fondatore della Lega, Umberto Bossi, all’abbazia di San Giacomo, a Pontida. Per la seconda lettura si è avvicinato al microfono Renzo Bossi, salito sull’altare con i fratelli Eridano Sirio e Roberto Libertà. A celebrare le esequie l’abate Giordano Rota. Nella prima fila siedono da una parte i presidenti delle Camere, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, la premier Giorgia Meloni e i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini e dall’altro lato i familiari del Senatùr.
Il post di Salvini: "Oggi come allora" - A funerali in corso Matteo Salvini ha pubblicato un post sui social: il segretario, giovanissimo, accanto a Umberto Bossi. "Trent’anni fa, come oggi, una battaglia che non era solo politica, ma identità, visione, popolo, destino. Libertà, autonomia, territorio, lavoro, sacrificio, responsabilità, giustizia, sicurezza. In quattro parole: padroni a casa nostra. Spesso, allora come oggi, soli contro tutti. Questa è la Lega, una comunità in cammino. Buon viaggio Umberto, con Te tutto è iniziato, mai mülà!", le parole con cui il vicepremier e ministro ha voluto ricordare il Senatùr.
Applausi per Meloni e il grido "secessione" - "Secessione, secessione", è il grido che hanno scandito i militanti della Lega sulla piazza dell'abbazia di San Giacomo a Pontida all'arrivo della premier Giorgia Meloni ai funerali di Umberto Bossi. La presidente del Consiglio che è arrivata con il vicepremier Antonio Tajani è stata accolta da qualche applauso prima di entrare in chiesa.

Arriva Mario Monti ma viene contestato - L'ex presidente del Consiglio Mario Monti è arrivato a sorpresa a Pontida per partecipare ai funerali di Umberto Bossi. Dalla folla si alza però una contestazione: "Vergognati" e altri insulti mentre sale la scalinata dell'abbazia di San Giacomo.
Salvini in camicia verde, il coro "mollala" - "Molla la camicia verde". Alcuni militanti del Partito popolare per il Nord hanno contestato il leader della Lega e vicepremier, Matteo Salvini, al suo arrivo presso l'abbazia di San Giacomo. Tra la folla qualcuno ha urlato anche "vergogna". Arrivato con la compagna Francesca Verdini, alla camicia verde d'ordinanza, Salvini ha abbinato un completo nero, una spilla dorata di Alberto da Giussano appuntata al rever della giacca, cravatta nera e un fazzoletto verde nel taschino.

Zaia accolto dall'applauso dei militanti - Il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, e' stato accolto da un applauso dei militanti leghisti. Zaia ha salutato il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, prima di entrare nell'abbazia.
Romeo (Lega): "Funerale di popolo, il Capo lascia un vuoto incolmabile" - Le esequie di Bossi a Pontida hanno "intanto un significato di vicinanza con il popolo leghista. Infatti, può essere definito un funerale di popolo, nel senso che non ci sono posti riservati nella chiesa, chiunque può entrare. C'è questo grande desiderio da parte della famiglia, assolutamente condivisibile, che dentro la chiesa ci siano i militanti, chi ha partecipato alla storia della Lega". Lo ha detto Massimiliano Romeo, capogruppo leghista al Senato e segretario della Lega Lombarda, parlando con i cronisti. "Chiaramente oggi siamo qui per l'ultimo saluto al nostro Capo. Sappiamo che lascia un vuoto incolmabile, ma sappiamo anche che ha infuso dentro di noi quel forte desiderio, quelle forti idee, radicate nel profondo del nostro cuore, che sono quelle dell'autonomia, del federalismo e della volontà di andare avanti e di portarle avanti. Ed è quello che continueremo a fare", ha aggiunto.
Cori "Padania libera", Giorgetti con la cravatta verde - "Bossi, Bossi. Padania libera"; "Roma ladrona il Nord non perdona". Questi i cori che si alzano dalla folla che sta aspettando di accedere alla chiesa di San Giacomo, a Pontida. Molti indossano cappellini e cravatte verdi e le camicie verdi con le bandiere con il sole delle Alpi che richiamano alla storia meno recente del movimento politico. Qualcuno ha anche accennato a cantare l'inizio del Va' pensiero, che verrà poi intonato dal coro degli alpini. Nella piazza del monastero il ministro dell'Economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti è arrivato di prima mattina per un ultimo saluto a Bossi, anche lui indossando una cravatta verde.
"Padania libera" - "Bossi, Bossi", "Padania libera", "Libertà, libertà", "Roma ladrona, il Nord non perdona". Sono alcuni degli slogan urlati nella piazza del Giuramento di Pontida, davanti all'abbazia di San Giacomo, dove alle 12 si terranno i funerali di Umberto Bossi, fondatore della Lega morto giovedì scorso a 84 anni. Sono già centinaia i militanti del Carroccio, con foulard verdi e bandiere della Lega Lombarda con l'Alberto da Giussano, radunati davanti a un maxischermo per assistere alle esequie. Tra i primi big ad arrivare, il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, e il capogruppo al Senato e segretario della Lega Lombarda, Massimiliano Romeo.




