Nel giorno del voto per il referendum sulla giustizia arriva la denuncia di Aldo Torchiaro, che esprime "grande disappunto". Il portavoce del Comitato "Giuliano Vassalli" per il Sì, entrando a votare questa mattina a Roma, ha riscontrato "un episodio grave e inopportuno all'interno" di un seggio nella zona dei Colli Portuensi.
"Sul bancone dove gli elettori erano chiamati a ritirare le schede di voto era infatti esposta una copia del quotidiano il Manifesto, aperta sulla prima pagina recante in evidenza una grafica con molteplici "No" neri su sfondo rosso, chiaramente riconducibile a un messaggio politico riferito al referendum in corso", si legge in una nota del Comitato.
"È un fatto inaccettabile - ha dichiarato Torchiaro -. In un luogo che deve essere neutrale per definizione, non può trovare spazio alcun elemento che richiami, anche indirettamente, una posizione di voto. Qui non siamo di fronte a una svista, ma a un segnale che rischia di condizionare, anche solo simbolicamente, la libertà dell'elettore".
A seguito della protesta del portavoce del Comitato, il presidente del seggio è immediatamente intervenuto disponendo la rimozione del quotidiano dal banco elettorale. "Prendo atto della correttezza del presidente di seggio, che ha agito con tempestività - ha aggiunto Torchiaro - ma resta la gravità dell'accaduto. È indispensabile che venga garantita ovunque una rigorosa imparzialità, senza ambiguità e senza leggerezze". Il Comitato "Giuliano Vassalli" per il Sì richiama tutte le autorità competenti "alla massima vigilanza affinché episodi analoghi non si ripetano e il voto si svolga in condizioni di piena libertà, correttezza e trasparenza".




