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Meloni continua a volare: gli ultimi sondaggi, ecco chi crolla

di Roberto Tortoragiovedì 2 aprile 2026
Meloni continua a volare: gli ultimi sondaggi, ecco chi crolla

2' di lettura

Fratelli d’Italia può tirare un sospiro di sollievo, in un momento decisamente agitato della propria legislatura. L’esito negativo del referendum non intacca le preferenze degli italiani. Secondo l’esito degli ultimi sondaggi , tra cui quello di Swg per La7, infatti, il partito della premier Giorgia Meloni rimane stabile al 29,5%. Ma attenzione: il consenso non è più blindato come prima, e qualche scricchiolio comincia a sentirsi. Nei partiti di governo c’è Forza Italia quasi ferma al 7,9% (+0,1%), mentre la Lega scende leggermente registrando un – 6,6% (-0,2%).

All’opposizione, però, non c’è un’alternativa compatta. C’è il caos. Perché il vero intrigo — si fa per dire — è tutto a sinistra. Il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle continuano a pestarsi i piedi, in una faida permanente che logora entrambi. Un giorno sale uno, il giorno dopo recupera l’altro. Ma senza mai sfondare davvero. Il partito di Elly Schlein incassa il +0,5% andando al 22%. E il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte guadagna il +0,1% andando al 12,3%. Il vero problema non sta nei numeri, ma nell’incapacità di costruire un’alternativa unica e spesso si litiga. Invece di unirsi, ci si divide. E intanto il centrodestra, pur tra mille contraddizioni interne, ringrazia e porta a casa.

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Ad oggi predomina ancora la coalizione di centro-destra (con Vannacci) con il 48,4% delle preferenze. Senza il generale di Futuro Nazionale, però, il dato scende prepotentemente a 45,1%, il che solletica l’opposizione a fare il famoso “campo largo” che, oggi, porterebbe un bottino del 44,6%, alitando sul collo di chi governa. Insomma, Vannacci ago della bilancia. Il centro-sinistra da solo, invece, si allontanerebbe oscillando intorno al 30%. La partita è tutta tra Conte e Schlein. E le “voci” — mai del tutto smentite — parlano di strategie opposte, diffidenze personali e rivalità sempre più evidenti. Qualcuno, nel frattempo, solletica le ambizioni di Silvia Salis (sindaca di Genova). Il nodo da sciogliere è: primarie sì, primarie no.

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