Dopo la sconfitta di Viktor Orban alle ultime elezioni ungheresi, la sinistra italiana è in festa. E, soprattutto, Ilaria Salis che ha costruito tutta la sua - breve - carriera politica sulla contrapposizione con l'ex premier di Budapest. L'eurodeputata di Alleanza Verdi e Sinistra è stata ospite a L'aria che tira, il talk show politico di La7 condotto da David Parenzo. E ha provato a replicare alla domanda del padrone di casa, senza però fornire una risposta chiara. Parenzo, infatti, le aveva chiesto se ora, con l'uscita di scena di Orban, sarebbe disposta a farsi processare in Ungheria. Lei, però, ha sfoderato un'amabile supercazzole. Ma, dall'intervento, è facile comprendere il suo pensiero: no, non si farà processare. Almeno non ora.
"Un cambio di governo non significa immediatamente - ha spiegato Ilaria Salis - che vengano ripristinate in Ungheria delle istituzioni democratiche. Per fare questo serve una maggioranza assoluta ma serve anche un lavoro, costanza e volontà politica perché Orban quando ha avuto lui la maggioranza in Parlamento ha disarticolato quello che era la disarticolazione dei poteri che ha distrutto quella che era l'architettura democratica del Paese". Non ora. Ma quando? "Ci vuole del tempo, ci vogliono degli anni", ha concluso l'eurodeputata di Avs.




