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Elly Schlein sale a bordo del circo-Flotilla: "Riconoscere la Palestina"

di Alessandro Gonzato giovedì 7 maggio 2026

4' di lettura

Il deputato dem Arturo Scotto ha scritto un libro che in spiaggia andrà più dei romanzi di Salgari: tratta di pirati, ma non della Malesia. Questi, ornati di kefiah, sono pirati della magnesia. Aveva scritto un libro anche l’allora ministro-ossimoro Roberto Speranza, ieri nella sala Berlinguer della Camera per il lancio di “Flotilla, in viaggio per Gaza. Diario di bordo per una nuova rotta”.

Il libro di Speranza si intitolava “Perché guariremo”, doveva uscire a settembre 2020 non per il mare ma per la vendemmia, e però il titolare della Salute (ma non s’è mai capito di chi) l’ha fatto ritirare dagli scaffali perché chi era guarito si è riammalato, o comunque col piffero che il Covid era morto, e in ogni caso le misure studiate dall’ex pallidino di Liberi e Uguali, oggi a sua volta deputato del Pd, sono servite come le barche a vela per salvare i civili di Gaza.

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BRIVIDI

Confessiamo di non avere ancora letto l’opera di Scotto, l’anno scorso a bordo delle navi umanitarie che non hanno consegnato un solo aiuto umanitario, e però diamo per scontato che le pagine più intense siano quelle in cui Benedetta “Benny” Scuderi, euro-portento della Bonelli&Fratoianni e pure lei ex flottante, denuncia il furto della crema solare di cui si sono macchiati i soldati israeliani.

Il finale, ma potremmo sbagliarci, è probabile che narri le eroiche gesta dei quattro onorevoli italiani – gli altri sono Marco Croatti (M5S) e Annalisa Corrado (Pd) – i quali approfittando della collaborazione tra il vituperato governo italiano e quello del diavolo di Netanyahu sono rientrati in aereo giorni prima di gran parte degli altri attivisti rimasti in Israele e «torturati», come hanno gridato.

Gli italici onorevoli hanno poi spiegato che si sono fatti imbarcare in fretta per testimoniare al mondo cos’era accaduto, e in effetti le decine di dirette social quotidiane e i collegamenti da mattina a sera coi talk show non gli avevano dato la visibilità che meritavano.

Ad attendere il quartetto, a Fiumicino, c’era anche Elly Schlein, che ieri non ha voluto mancare alla presentazione del prossimo bestseller: «Ringrazio Scotto per aver portato su quella barca la dignità della nostra comunità. Non posso che iniziare dicendo che Thiago e Saif devono essere liberati».

Elly ha rinnovato la sua missione: «Noi batteremo questa destra, daremo una nuova prospettiva a questo Paese e una delle prime cose che faremo sarà riconoscere lo Stato di Palestina». D’altronde ci sono delle priorità.

Il brasiliano Thiago Ávila e il palestinese Saif Abukeshek, leader della Global Sumud Flotilla e detenuti in Israele, sono sospettati di avere legami coi terroristi di Hamas. Ávila è stato inoltre al funerale di Nasrallah, ex capo di Hezbollah, e in quell’occasione si è scattato alcune foto con la terrorista Leila Khaled, ma ovviamente queste due circostanze non rappresentano un reato. Martedì il tribunale ha prolungato la detenzione fino a domenica e ieri i giudici hanno respinto il ricorso presentato per il rilascio. I due attivisti sono ufficialmente in sciopero della fame e da ieri, a quanto riferiscono gli avvocati difensori, Abukeshek si rifiuta anche di bere. Elly invoca la liberazione immediata della coppia trattenuta per sospetti legami coi terroristi. «Ho trovato ignobili le parole di La Russa contro cittadini e attivisti».

Il presidente del Senato, in merito alla Flotilla, ha detto: «Sono manifestazioni strumentali e propagandistiche a scarso rischio e a molto ritorno mediatico, se poi hai la fortuna che ti fermano per tre o quattro ore e puoi gridare che sei stato torturato... È il massimo che puoi aspettarti e a cui aspirare». Quanti civili hanno contribuito a salvare le gite della Flotilla? E quanto cibo hanno consegnato?

PARLA L’AUTORE

Ssshh, è il momento dello scrittore: «È con la paura di sbagliare che ho affrontato questa esperienza. A un certo punto del libro utilizzo una definizione illuminante dello scrittore israeliano David Grossman, che dice “era lo sbaglio giusto da fare”. Io mi sono approcciato così alla Flotilla, con mille dubbi. Il complimento più gentile avuto dai quotidiani della destra è stato “siete degli estremisti”, quello più intollerabile: “Siete fiancheggiatori di Hamas”». Chissà se Scotto è ancora in preda ai mille dubbi.

Lo scrittore prosegue: «Chiediamo la liberazione immediata di Saif e Thiago, quello a cui abbiamo assistito è un sequestro, un’inaccettabile violazione del diritto internazionale e della sovranità dell’Europa. Occorre un’iniziativa europea per scortare la Global Sumud Flotilla e farla arrivare finalmente a Gaza», ma verrebbe meno lo scopo di non arrivarci. Alla fine il libro di Speranza è uscito, ma quasi quattro anni dopo, a gennaio 2024. Voleva essere proprio sicuro che fossimo guariti.

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