"Ricordiamo tutti le parole di Elly Schlein quando, all’estero, ha gettato ombre sul Governo nazionale dopo l’attentato a Ranucci". Inizia così il post di Fratelli d'Italia in cui si ricorda l'intervento della leader del Partito democratico a poche ore dall'esplosione di un ordigno davanti al cancello dell'abitazione del conduttore di Report. Un'azione che a oggi il pm riconduce a Valter Lavitola, indicato come mandante. E proprio per questo FdI afferma che "a distanza di mesi, e alla luce degli ultimi risvolti, quelle dichiarazioni della segretaria fanno ancora più rabbrividire. Basterebbe chiedere scusa. Lo faccia, per gli italiani e per le loro istituzioni".
Lavitola è stato descritto dallo stesso giornalista di Rai 3 come "un amico". "Non nascondo un certo stordimento perché con Valter abbiamo un rapporto di amicizia e dal 2019, dopo che è stato oggetto di alcune nostre inchieste, è stata anche una fonte, ha un rapporto d'amicizia anche con moltissimi giornalisti anche più autorevoli di me, quindi non nascondo un certo stordimento".
Eppure Schlein, dal palco del congresso Pse ad Amsterdam, diceva: "Quello che loro fanno è solo propaganda, ogni giorno. Alimentano un clima di divisione, di odio, una polarizzazione". E ancora: "Voglio esprimere la mia solidarietà a uno dei più famosi giornalisti di inchiesta del mio Paese, Sigfrido Ranucci, perché ieri è scoppiata una bomba davanti alla sua casa. La democrazia è a rischio, la libertà di espressione è a rischio quando la destra è al governo".