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Alessandro Sallusti: "Meloni sotto? Un numero enorme, non è un fatto politico"

mercoledì 15 luglio 2026

2' di lettura

"Serve una riflessione", ammonisce minacciosa Giorgia Meloni rivolgendosi alla sua maggioranza. Pochi minuti prima, il centrodestra ha incassato un pesante stop sulla nuova legge elettorale: alla Camera l'emendamento di Fratelli d'Italia per reintrodurre le preferenze è stato bocciato per un voto. Decisivi i "franchi tiratori" tra gli alleati, numeri alla mano 31.

"Un numero enorme, allora questo fa intendere che non è un fatto politico, tanto è vero che in alcune votazioni precedenti non era successo nulla", spiega Alessandro Sallusti, direttore di Libero, ospite di 4 di Sera su Rete 4. "Ha vinto la palude", ha commentato a caldo la premier, e in Transatlantico gira martedì sera un sospetto diventato questa mattina una certezza: a voltare le spalle al presidente del Consiglio sono state le donne di Lega e Forza Italia, oltre ai vannacciani. 

"Questo emendamento - conferma Sallusti - andava a toccare in maniera secondo loro negativa l'eleggibilità delle donne, quindi questo è un voto di sfiducia delle donne del centro-destra, la dico in maniera un po' semplicistica e forse approssimativa". Di fronte a questo "numero talmente alto, visto che tutti i partiti della coalizione si erano dichiarati favorevoli a questo emendamento", riepiloga Sallusti, "può essere che dentro ogni gruppo ce ne siano uno o due".

Sul tavolo, conclude il direttore, c'è il problema della alternanza di genere. E mentre Schlein e Conte invocano già la crisi di governo e il ritorno alle urne, Meloni sta già meditando una riscossa. Per ora c'è una sola certezza: la leader di FdI non ha alcuna intenzione di vivacchiare e aspettare la scadenza "naturale" della legislatura senza lottare.

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