"Chi ha tradito? Direi che è difficile saperlo col voto segreto. Questi sono i rischi che ci sono sempre coi voti segreti. Dai nostri conti più o meno una trentina di voti si sono spostati, sempre che tutti gli altri abbiano dichiarato esattamente quello che hanno fatto. Ad esempio se Futuro Nazionale non avesse detto cosa ha fatto sarebbero meno. E questo è quello che è successo. Quindi c'è stata una piccola parte della maggioranza che non ha seguito l'indicazione". Così il capogruppo alla Camera della Lega Riccardo Molinari, uscendo da Montecitorio dopo il voto che ha bocciato l'emendamento sulle preferenze. "Se maggioranza può andare avanti? La legge può andare avanti tranquillamente, anche perché c'è un testo che è stato licenziato dalla commissione e che è arrivato in aula. Questo era un emendamento per l'aula che andava a impattare su un aspetto che era quello della selezione dei candidati. L'impianto della legge resta in piedi e c'è un accordo di maggioranza. Quindi per noi stasera si continua a lavorare", commenta l'esponente del Carroccio, prima di parlare del voto dei suoi deputati: "La Lega infatti ha votato sì, esattamente come ha detto la nota e come è stato ribadito nella assemblea di gruppo che abbiamo fatto prima della seduta". "Se mi sento di mettere la mano sul fuoco sui deputati leghisti? Non ho motivo di pensare che non l'abbiano votato", conclude.
Giorgia Meloni e la premier danese Mette Frederiksen hanno condiviso un messaggio congiunto sull’immigrazione, ribadendo di non accettare un’immigrazione incontrollata verso l’Europa. Le due leader hanno sostenuto che l’immigrazione illegale avrebbe effetti negativi sulle società, dalla criminalità alla pressione sui servizi pubblici, e hanno chiesto risposte concrete per garantire maggiore sicurezza. Meloni e Frederiksen hanno sottolineato di provenire da forze politiche diverse, ma di essere unite dalla volontà di difendere l’Europa. Le due premier hanno inoltre indicato la necessità di realizzare centri di rimpatrio in Paesi terzi e altre soluzioni al di fuori dell’Europa. Secondo Meloni e Frederiksen, le recenti modifiche nell’applicazione della Convenzione europea dei diritti dell’uomo dovrebbero favorire un aumento delle espulsioni. Le due leader hanno infine assicurato che stanno lavorando per individuare nuove soluzioni contro l’immigrazione illegale.
I ribelli Houthi yemeniti, sostenuti dall'Iran, hanno diffuso domenica 9 agosto dei video che mostrerebbero il lancio di missili e droni sferrati contro il porto di al-Makha, sul Mar Rosso, nel sud-ovest del Paese, controllato dal governo riconosciuto a livello internazionale. Nell'attacco sarebbero morte almeno 7 persone, secondo quanto riferito dalle Forze di Resistenza Nazionale, una forza alleata del governo yemenita, e altre 15 sono rimaste ferite. I ribelli Houti hanno anche affermato di aver attaccato un impianto petrolifero nella vicina Arabia Saudita. Al-Makha è uno dei principali porti sotto il controllo del governo yemenita ed è stato ristrutturato per gestire il traffico marittimo che evita il porto di Hodeida, controllato dagli Houthi. Secondo fonti ufficiali di Sana'a sono stati danneggiati gravemente edifici e moli dello scalo marittimo, nonché merci e scorte alimentari.
Sette persone risultano disperse nelle Filippine a seguito di una frana che domenica ha colpito tre abitazioni nella località turistica montana di Baguio, nel nord del Paese. Altre 5 invece sono state tratte in salvo. Secondo quanto riferito dalle autorità la frana si è verificata dopo giorni di intense piogge monsoniche, aggravate dal passaggio del tifone Dolphin, che ora è stato declassato a tempesta tropicale.
L’allarme terrorismo islamista a Ceuta sarebbe concreto e dietro la mobilitazione sui social per una nuova ondata migratoria potrebbe esserci una regia organizzata. È quanto riferisce il Corriere della Sera, citando un dossier dell’intelligence arrivato a Palazzo Chigi e realizzato anche sulla base di informazioni condivise dagli 007 spagnoli. I servizi italiani monitorano il passaparola in vista di un possibile nuovo tentativo di ingresso nel territorio spagnolo, che potrebbe verificarsi entro Ferragosto. Il dossier segnala anche il rischio che i trafficanti di esseri umani possano sfruttare l’esodo per alimentare un business sulla disperazione dei migranti. A preoccupare gli 007 è soprattutto l’ipotesi di reclutamento e radicalizzazione di terroristi tra i partecipanti alla migrazione di massa.