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Decaro e Pd travolti dal caso Tuccino: "Portami a morire in Toscana"

sabato 25 luglio 2026
Decaro e Pd travolti dal caso Tuccino: "Portami a morire in Toscana"

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Chiede di morire in Toscana Pasquale Centrone, 63 anni, noto come Tuccino, titolare di uno storico ristorante di Polignano a Mare, in provincia di Bari, affetto da anni dalla Sclerosi laterale amiotrofica. Lo riporta il Corriere del Mezzogiorno, edizione Puglia.

L'uomo, che ha condiviso la sua richiesta sui social, nell'appello, nomina il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, "suo esecutore testamentario, per il suicidio assistito in Toscana, una delle tre regioni in Italia che ha approvato la legge sul fine vita", perché, continua sui social, "non riuscite a dare a me e a quelli come me, pazienti fragili di terzo livello, una assistenza domiciliare duratura e dignitosa. La prego signor Governatore, mi porti in Toscana dove è possibile eseguire il fine Vita. Non ne posso più di soffrire così. Nel frattempo che sistemo le pratiche personali, chiedo ai miei figli e alla mia famiglia, di farmi divertire il più possibile fino a quel giorno. Non sono impazzito oggi, è che non ne posso più".

Tuccino ha sempre dedicato tutte le sue energie, insieme ai suoi familiari all'attività di ristoratore "prima della Sla, malattia neurodegenerativa arrivata come un uragano quasi 20 anni fa", continua il quotidiano. "Quante volte bisogna gridare prima di essere ascoltati?", incalza la sorella di Pasquale, Pina Centrone. "Questa non è solo la storia di una malattia, ma quella di una famiglia lasciata sola ad affrontare un peso enorme. Al di là delle opinioni sul suicidio medicalmente assistito, una domanda resta: è accettabile che una persona arrivi a un appello così estremo per chiedere un'assistenza dignitosa?', prosegue Pina.

In Puglia manca una legge regionale. "Tentativi di introdurla - continua il Corriere - sono stati respinti o non hanno trovato l'approvazione definitiva del Consiglio regionale, come nel caso del testo proposto dall'ex consigliere Fabiano Amati". Il presidente Decaro, si è espresso con il Corriere affermando che "il tema del fine vita tocca le coscienze di ognuno di noi. È un tema complesso che ci interroga e che chiede risposte. Sono certo - prosegue il presidente-che il Consiglio regionale pugliese non si sottrarrà a una discussione franca sul tema, nel rispetto delle idee e delle riflessioni di ciascuno di noi. In Consiglio è stato depositato un testo di legge che da sindaco della città metropolitana insieme ai consiglieri metropolitani abbiamo votato come proposta normativa, sulla scia della sentenza della Corte costituzionale del 2019. Credo siano maturi i tempi per avviare un confronto e per cercare di fare sintesi tra le legittime posizioni di ciascuno".