E poi dicono che la sinistra, la “vera” sinistra, non esiste più. Per forza, non sapete dove andare a cercarla! Eppure è lì, visibile a tutti, sotto i vostri occhi. Per la precisione la sinistra «che produce intelligenza, solidarietà, ragionamento» si trova in via di Santa Croce in Gerusalemme, nel quartiere Esquilino di Roma. Davanti a Spin Time, ovvio. Lì da una decina giorni è all’opera «la meglio gioventù», riedizione degli “angeli del fango” che nel 1966 aiutarono Firenze a resistere alla rovinosa alluvione. Invece di battibeccare su Ucraina, primarie sì, primarie no, leadership, Elly e Giuseppi, il “campo largo” dovrebbe volgere lo sguardo e prendere ispirazione da quella coalizione multiforme messa in piedi dagli occupanti di Action, il movimento per la casa che nel 2013 ha preso possesso del palazzo del Fondo immobili pubblici gestito da Investire Sgr. È lì che è germogliato il vero “campo largo” che mette insieme preti, studenti, associazioni, radical chic, movimento queer: «Sono loro la sinistra».
Pare di sentirlo il sospiro della scrittrice Elena Stancanelli mentre su Repubblica tesse le lodi degli “angeli del fango” edizione 2026. Per una sinistra in continua crisi d’identità e sempre in cerca d’autore, adesso sono gli ex occupanti di una proprietà altrui guidati da Paolo Perrini e Andrea Alzetta di Action la nuova stella polare. Sono loro l’elettorato «cui dovrebbe rivolgersi il Pd». Con buona pace dei più elementari principi sul rispetto della proprietà privata.
Lì, all’Esquilino, c’è tutto quello che dovrebbe essere il Pd o “campo largo” che dir si voglia. Lì ci sono «quelli che si prendono cura delle periferie, mentre le amministrazioni arrancano». E la “legalità” di cui a sinistra si sono sempre riempiti la bocca fin dai tempi dei Girotondi e del Popolo viola? Sarà per un’altra volta. Adesso è tempo di incensare, come fa anche il Premio Nobel per la fisica Giorgio Parisi, «chi resiste e combatte le disuguaglianze». Lo Spin Time, appunto. Uno spazio, ha spiegato sempre su Repubblica uno dei fondatori, Perrini, che ha messo insieme «mondi diversi: dalla Chiesa ai movimenti, con tutto quello che c’era in mezzo». Schlein e Conte prendano appunti.




