La sicurezza per il Pd è un optional? A guardare le immagini diffuse dal Pd di Modena sembra di sì. Mentre infatti i sindacati vicini ai dem se la prendono con il governo per le morti sul lavoro, pare che alla Festa dell'Unità le regole non vengano rispettate. A notare quanto accaduto è La Pressa, quotidiano online di Modena, che riporta: "Mentre, giustamente, si celebra l'impegno dei volontari nell'organizzazione dell'iniziativa, come tanti vediamo in cantieri, certamente più piccoli, in feste e sagre di paese, gli stessi volontari in forza al partito vengono immortalati, e pubblicati, in condizioni di protezione sul lavoro che non c'è bisogno di essere dei consulenti esperti in materia di sicurezza, per capire siano non conformi".
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"Le scritte e i simboli riconducibili all'immaginario fascista e nazista comparsi sui muri della scuola primari...Nelle immagini si vedono infatti operatori impegnati a tagliare bancali di legno sopra carrelli della spesa improvvisati come banchi da lavoro. Per non farsi mancare nulla questi uomini sono a mani e a torso nudo. E ancora: c'è anche ci guida il muletto ma senza gilet identificativo. Per non parlare poi di altri operatori immortalati con sandali e non con scarpe chiuse più adatte e molto più sicure.
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"Stavolta non ci divideremo", assicurava sabato su Milano Finanza Elly Schlein. Quello della segretaria del Pd...E pensare che la legge parla chiaro. Il Testo Unico sulla Sicurezza (D.Lgs. 81/2008) si applica infatti a tutti i settori di attività, sia privati che pubblici, e quindi anche ai partiti politici se questi ultimi assumono lavoratori dipendenti o collaboratori equiparati. Il presidente o il legale rappresentante del partito riveste il ruolo di datore di lavoro con tutti gli obblighi di prevenzione. Di fronte a tutto ciò cosa ha fatto il partito guidato da Elly Schlein? Proprio nulla. La redazione di La Pressa ha contattato formalmente il partito, chiedendo una dichiarazione sia del responsabile della sicurezza dei lavori o del segretario provinciale del partito. Risultato? "La risposta - si legge -, arrivata abbastanza celermente, si sintetizza in un secco 'no comment', senza alcuna presa di posizione né sulla vicenda specifica né sulle misure eventualmente adottate o da adottare per il proseguimento dei lavori nell'area di via Divisione Acqui.




