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Tutti insieme a Pontida e Durigon "blinda" Romeo

Appelli da Salvini e dai governatori: "Sul prato per fare festa". E il vice di Matteo: "Max resterà capogruppo"
di Fabio Rubini sabato 19 settembre 2026

3' di lettura

In attesa di capire se oggi ci sarà un nuovo incontro tra Salvini e i governatori, la macchina di Pontida prosegue senza sosta. Le immagini in arrivo dal pratone mostrano gli addetti al lavoro per montare il palco e le tensostrutture per ospitare militanti e associazioni. Dalla Lega fanno sapere che l’attenzione sul raduno è alta, tanto che sono più di duecento i giornalisti accreditati che seguiranno la due giorni del Carroccio.

Numeri a parte è chiaro che i riflettori saranno puntati sugli umori che si respireranno tra i militanti e le reazioni che i vari interventi susciteranno. Anche per questo da un paio di giorni sia dal lato salviniano, sia da quello dei governatori, la parola d’ordine è: «A Pontida tutti uniti per la Lega», per il resto ci sarà tempo di discutere e decidere.

LE POSIZIONI

Lo ha detto il leader leghista ospite a Mattino Cinque: «La Lega vince se è unita. Raccolgo suggerimenti, ma non possiamo perdere tempo su beghe e alchimie». Attilio Fontana, impegnato in un evento in Liguria, conferma: «L’incontro con Salvini? È andato bene. Abbiamo parlato. E poi si va la pace se si è fatta la guerra: se bastasse una strigliata per dichiarare una guerra...». Poi certo ci sono posizioni da limare, perché se Salvini dice che «abbiamo sfide internazionali talmente importanti che riguardano il lavoro, l’economia, la sicurezza, l’islam, l’intelligenza artificiale, che non possiamo pensare di avere partiti nei partiti.

La Lega deve essere protagonista del futuro e non del passato». Parole che in qualche modo lasciano presagire scetticismo circa l’idea di “spacchettare” la Lega in tre (Nord, Centro e Sud) prospettata al leader dai governatori; c’è un Fontana che ribadisce: «Siamo sempre stati un movimento federalista e questo è il futuro che la Lega dovrà avere. L’associazione del Nord? La faremo, come quella del Centro e del Sud, perché ogni territorio ha le sue esigenze e deve avere la possibilità di esprimere le proprie richieste. Nulla di stravolgente».

Che l’aria, però, sia stia schiarendo in vista di Pontida, lo si capisce dalle parole del vicesegretario Claudio Durigon, che a SkyTg24 blinda il ruolo di Massimiliano Romeo: «ha fatto il capogruppo, fa il capogruppo e farà il capogruppo. Sta lavorando bene, dopodiché sulla metodologia di come si può cambiare qualcosa in Lega la vedo in modo diverso da un libro. Anche con lui - prosegue Durigon - faremo una discussione serena e sarà al confronto di Pontida che lo faremo nelle giuste maniere per fare bene al partito». Parole che potrebbero far presagire che Romeo interverrà dal palco come da copione, ma sono anche il segno di quello che avevamo anticipato e cioè che l’ala moderata vicina a Salvini ha consigliato prudenza rispetto a strappi e “purghe”.

I GIOVANI

Come di consueto la giornata di oggi sarà dedicata ai giovani, con un confronto tra i ministri e i “baby” amministratori, a partire dal veneto Alberto Stefani, il più giovane governatore d’Italia. Ci saranno quattro “panel” coordinati dai ministri e da Stefani con giovani leghisti impegnati nell’amministrazione e nel partito. Queste tavole rotonde saranno inframmezzate dagli interventi delle europarlamentari Isabella Tovaglieri e Susanna Ceccardi.

Chiuderà l’evento il responsabile della giovanile Luca Toccalini e gran finale con l’intervento di Matteo Salvini. Il momento più delicato potrebbe essere l’intervento di Toccalini, che dopo le polemiche dei giorni scorsi ad opera di alcune province lombarde, ha confermato che quella di oggi «sarà l’occasione per la nomina di tre vice coordinatori federali chiamati a rafforzare la squadra in vista del congresso dei giovani in programma a inizio 2027 dove - insieme e democraticamente - sceglieremo chi guiderà la Lega giovani nelle sfide del futuro».

Una delegazione giovanile, conferma Toccalini «sarà presente alla messa in suffragio di Umberto Bossi», che si terrà alle 17 presso l’Abbazia di Pontida, organizzata dall’ex Giuseppe Leoni. Annunciata la partecipazione del ministro Calderioli, ma la sua potrebbe non essere l’unica presenza illustre. Al termine della cerimonia verrà piantato un ulivo. Ma la figura del fondatore verrà ricordata anche domenica da Matteo Salvini.

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