Libero logo

Meloni: "Conti in ordine e impegni da mantenere"

Il premier illustra le priorità della manovra: "Salari, difesa del potere d’acquisto, attenzione al ceto medio e sostegno alle imprese che investono e che assumono"
di Fausto Cariotimercoledì 28 ottobre 2026
Meloni: "Conti in ordine e impegni da mantenere"

3' di lettura

«Siamo in dirittura d’arrivo per la legge di Bilancio che faremo approdare in Consiglio dei ministri», dice Giorgia Meloni, e le priorità sue e dei ministri sono «ovviamente il tema dei salari, la difesa del potere d’acquisto, ma anche l’attenzione al ceto medio, il sostegno alle imprese che investono, che assumono, l’attenzione che va dedicata al tema del costo dell’energia». Anche «la sanità, la famiglia e i giovani», assicura, «saranno un focus di questa legge di bilancio».
È una premier realista, consapevole della necessità di mantenere l’equilibrio dei conti pubblici, quella che nella serata di ieri interviene al forum di Moneta, il settimanale economico del quotidiano Il Giornale, a Palazzo Colonna a Roma.

QUEL RIALZO DELLO SPREAD Premette che «l’obiettivo è far quadrare i conti e mantenere gli impegni presi», che «cercheremo di fare del nostro meglio per essere all’altezza delle aspettative, pur con delle risorse che sono, come sappiamo, limitate». Ringrazia le redazioni coinvolte, i direttori che le guidano e gli editori: «Siamo in un tempo nel quale si sa che la carta stampata non se la passa benissimo e in una stagione come questa scegliere di lanciare una nuova iniziativa editoriale, non limitandosi a lasciarla sul web ma portandola nelle edicole, richiede molto coraggio». Racconta un esempio in prima persona, per far capire quanto sia importante capire l’economia, che decide la tua vita anche quando tu non ti interessi di lei. Perché ci sono cose «di questo incarico», quello di presidente del Consiglio, ammette, che non aveva valutato e ha dovuto provare sulla propria pelle. «Ricordo i primi d’agosto del ’24, mi sveglio una mattina e lo spread era improvvisamente schizzato. E non c’era una ragione, non avevamo fatto niente che potesse giustificare questa impennata». La ragione per cui questo accadeva, spiega, è che, «dall’altra parte del mondo, la banca centrale giapponese aveva deciso di alzare i tassi di interesse e questo aveva prodotto anche da noi un rimbalzo. È così ogni giorno e siccome l’economia è un tema molto complesso, meno noi capiamo di questa materia e meno siamo in grado di determinare o di aggiustare il tiro della nostra quotidianità». Comprendere l’economia, insomma, «è un altro modo per essere liberi», e chi la racconta in modo facile fa un servizio alle imprese, ai cittadini, ai risparmiatori e aiuta anche la politica «a comprendere il punto di vista del mondo produttivo».

LE LUCI DA RACCONTARE Uno dei vizi di questa nazione, sottolinea, è che «ama soprattutto raccontare le sue ombre e non ama raccontare le sue luci». Che pure ci sono, e «sono fatte soprattutto di tutti quegli italiani che sono parte del mondo produttivo, quindi gli imprenditori, i loro lavoratori, che hanno fatto di questa nazione la straordinaria potenza che è». Ed è «molto prezioso», chiosa, «raccontare il bello, la creatività, la resilienza e le vittorie che questa nazione riesce ancora a raccontare e a raggiungere».
Nella mattinata di ieri, nel videomessaggio inviato al Festival delle Regioni, Meloni aveva ricordato che, grazie al «lavoro di squadra», l’Italia è prima in Europa per avanzamento finanziario e obiettivi del Pnrr raggiunti, e aveva elencato alcuni risultati nella sanità: circa 1.600 tra case e ospedali di comunità, oltre 3.100 grandi apparecchiature (come mammografi, tac, risonanze magnetiche), seimila posti letto in più in terapia intensiva e semi-intensiva, e il Fascicolo sanitario elettronico che ha avuto una diffusione e un utilizzo «senza precedenti».