"La nostra piena solidarietà alla gip di Milano, oggetto di un attacco scomposto da parte della presidente del Consiglio dei ministri. Le decisioni dei magistrati si possono contestare nel merito e impugnare all'interno dei procedimenti. La delegittimazione dei colleghi, persino da chi ricopre le più alte cariche istituzionali, è invece un ormai consueto esercizio di intimidazione che non dovrebbe appartenere a uno Stato di diritto. Un esercizio insopportabile". Lo ha dichiarato la Giunta esecutiva centrale dell'Associazione nazionale magistrati. "Autonomia e indipendenza della magistratura - ha aggiunto il sindacato delle toghe - sono due capisaldi della democrazia, in cui i magistrati non possono essere il nemico da additare in ogni circostanza all'interno del dibattito pubblico. Questo comportamento arreca un danno alla credibilita' delle istituzioni".
"Lo dico senza mezzi termini. Considero vergognosa la decisione del gip di Milano di non convalidare l'arresto di Youssef Siher, accusato di essere il gestore della pagina Telegram 'Movimento 17 ottobre', cioè la pagina che incitava l'organizzazione di quelle manifestazioni che poi abbiamo visto portare alla devastazione di diversi esercizi commerciali a Milano", aveva detto, in un video sui social, la presidente del Consiglio Meloni, commentando la decisione del gip di Milano di non convalidare l'arresto di Youssef Siher, l'attivista pro Pal creatore della chat e della pagina social 'Movimento 17 ottobre'.




