Libero logo

Giuseppe Conte balbetta e si ferma: "No, è il contrario...", il comizietto finisce male

mercoledì 28 ottobre 2026
Giuseppe Conte balbetta e si ferma: "No, è il contrario...", il comizietto finisce male

2' di lettura

I comizietti politici in mezzo agli italiani che protestano sono un'arma a doppio taglio, soprattutto per la sinistra. I leader scendono tra il popolo, ma dopo aver passato settimane a parlare di primarie si ritrovano a contatto con una realtà che conoscono solo superficialmente o che non conoscono affatto. Qualche giorno fa è toccato ad Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, i due capi di Avs, andare tra gli autotrasportatori in sciopero ad Avellino. Belle parole frustrate da un camionista: "Ma quando voi eravate al governo non avete fatto nulla".

Poco dopo è toccato a Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle, "sceso" a Pizzo Calabro tra gli olivicoltori. E l'ex premier, a un certo punto, sembra perdere il bandolo della matassa. Una scena tragicomica, diventata poi un video virale assai diffuso dai profili social anti-5 Stelle.

"Il vostro è forse l'unico settore in cui chi produce non fa il prezzo, lo subisce - spiega Conte per accattivarsi le simpatie dei manifestanti -. Questo è il vero vostro grosso problema. Quindi voi che cosa fate? Vi ritrovate giustamente con l'olio che le olive al chilo le vendete a... cinque, sei euro eccetera". Qualcosa però non va. Conte balbetta, sbircia gli appunti, prova a correggersi in corsa: "Costano 5 o 6 euro e il vostro… No, al contrario a 4, il ricavo medio è di 3,80, il costo di produzione è di 5, 6 euro. Quindi se il costo di produzione vostro è 5 o 6 euro al chilo e 4 euro vi ritrovate remunerati, voi state sotto costo". Intorno a lui, un silenzio piuttosto raggelante.

Con i giornalisti, però, il buon Giuseppi è più baldanzoso: "Un invito al governo: Giorgia Meloni, ministri, venite qui a parlare con cittadini comuni, agricoltori, autotrasportatori, pescatori, allevatori, in difficoltà per il caro vita, il caro carburante, per tutte le difficoltà quotidiane - ha quindi spiegato durante il sopralluogo in Calabria -. Qui non c'è infiltrazione, qui ci sono onesti cittadini che non ce la fanno più, svegliatevi o andate subito a casa".

"Adesso - ha quindi detto rivolgendosi al governo - avete fatto l'ottavo decreto sicurezza, farete anche il nono? State riempendo il Codice penale di nuove fattispecie di reato, inasprimenti di pena, addirittura dite il carcere per i nostri ragazzi minorenni che soffrono anche un disagio. Certo, se sbagliano assolutamente tutti devono rispondere dei comportanti illegali. Ma voi avete la responsabilità di risolvere i problemi che avete negato per quattro anni. I soldi ci sono, andiamo a prendere le risorse laddove ci sono aziende dei comprarti energetici, dei comparti bancari e finanziari, delle armi, che si sono arricchite".