Nel suo intervento agli Stati Generali di Progetto Civico, Giuseppe Conte si è soffermato sul tema della sicurezza. Il leader grillino ha duramente criticato le misure adottate dal governo Meloni in seguito ai disordini scoppiati nei giorni scorsi. Nel farlo, però, è stato tutt'altro che preciso, come evidenziato da Pagella Politica.
Nel suo discorso Conte è partito proprio dall'ultimo decreto sicurezza. "Nell’ultimo decreto la norma che impone ai genitori di risarcire i danni per i figli minori esiste già nel codice civile dal 1942", ha detto il leader M5S. Un'affermazione che, a prima vista, può risultare corretta, ma che nei fatti non lo è. È vero, infatti, che la norma che impone ai genitori di rispondere dei danni causati dai figli minori esisteva già nel codice civile del 1942, "ma non è uguale a quella introdotta dal governo con l'ultimo decreto-legge sulle manifestazioni", si legge su Pagella Politica. E ancora: "In particolare, dal 1942 con l’articolo 2048 è stato stabilito che 'il padre e la madre, o il tutore, sono responsabili del danno cagionato dal fatto illecito dei figli minori non emancipati o delle persone soggette alla tutela, che abitano con essi'. A differenza del provvedimento del 1942, però, il decreto-legge del governo introduce sanzioni amministrative e una procedura accelerata di recupero dei danni per alcuni reati commessi dai minori a carico dei loro genitori".
Giuseppe Conte, retroscena esplosivo: "Con Elly Schlein non si vice. E così…"
"Non lo dico per interesse personale. Lo dico perché con Elly Schlein non si vince". Retroscena esplosi...In un altro passaggio, Conte ha detto: "Il nuovo reato di partecipazione violenza alle manifestazioni pubbliche ha introdotto un nuovo reato con una nuova pena che è di gran lunga inferiore rispetto al reato che già esiste da tempo nel codice penale che è il reato di devastazione e danneggiamento che se fatto addirittura in manifestazioni pubbliche comporta una pena di gran lunga superiore".
In questo caso, il presidente del Movimento 5 Stelle afferma in modo impreciso che il reato di violenza organizzata nelle manifestazioni esiste già da tempo nel codice penale e prevede pene più severe. In realtà, il nuovo decreto-legge introduce una fattispecie specifica, punita con il carcere da due a cinque anni e una multa da 10 mila a 20 mila euro, per chi partecipa a gruppi di almeno cinque persone che utilizzano oggetti offensivi o lanciano materiali pericolosi, mettendo a rischio l’incolumità altrui. La nuova norma si distingue perché punisce la violenza organizzata anche quando non si verificano episodi di devastazione o saccheggio.
Patto tra i Cinque Stelle e i Comunisti cinesi
Nell’agenda internazionale dei Cinque Stelle non ci sono solo i pranzi di Giuseppe Conte con Paolo Zampolli, rappr...Infine, Conte, facendo riferimento al suo secondo governo, ha affermato: "Abbiamo governato nel momento più difficile della pandemia e non ci siamo mai sognati di introdurre fattispecie di reato, inasprimenti di pena". Nulla di più falso. Pagella Politica spiega che "in almeno un caso c’è stato un inasprimento di pena, durante la pandemia da Covid-19". Nello specifico, a marzo 2020, il governo Conte II aveva modificato il regime sanzionatorio previsto dal Testo unico delle leggi sanitarie per per "chiunque non osserva un ordine legalmente dato per impedire l’invasione o la diffusione di una malattia infettiva dell’uomo". La modifica stabiliva pene detentive comprese tra tre e diciotto mesi, accompagnate da una sanzione pecuniaria da 500 a 5.000 euro. In precedenza, la stessa violazione era punita con l’arresto fino a sei mesi e un’ammenda compresa tra 40.000 e 80.000 lire.




