"La Costituzione prevede il diritto a manifestare, ma le manifestazioni devono essere pacifiche, se questi continuano a usare la violenza allora ci comporteremo di conseguenza: non possono pensare di occupare casa mia e se lanciano bombe carta nella mia città, allora io gli sparo in testa". Cosi' il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, parlando al quotidiano Il Piccolo, che gli chiedeva un commento sugli incidenti di due sere fa a Trieste, in cui sono stati feriti tre agenti.
Parole a cui ha reagito la deputata del Pd Debora Serracchiani, che ha detto: "A Trieste c'è un sindaco che istiga a 'sparare in testa' e tanto basta per chiedergli di fare un passo indietro. È gravissimo che un'istituzione evochi l'esecuzione sommaria contro chiunque, fossero pure gli antagonisti in piazza. Un sindaco quando dice 'io' dà l'esempio ai suoi cittadini, e non vorremmo mai che qualcuno gli desse ascolto".
"A ridosso di scontri di piazza le autorità devono essere ferme ma non incoscienti e non devono parlare con disprezzo della vita, forse pensando di essere un piccolo Trump. Dipiazza ritiri pubblicamente le parole sciagurate che ha dato alla stampa, lo facciano le destre che lo sostengono, altrimenti sarà chiaro che c'è una volontà premeditata di far salire alle stelle la tensione", ha aggiunto Serracchiani.