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PROGETTO PERCORSO

Sport: qual è la ‘dose’ giusta?
Saperlo è facile grazie a un'app

Sarà disponibile gratuitamente a partire dal 21 gennaio prossimo e fornirà un vero e proprio servizio di coaching virtuale per migliorare la salute cardiovascolare con un programma di esercizi personalizzato

26 Dicembre 2018

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Sport: qual è la ‘dose’ giusta?Saperlo è facile grazie a un'app

Uno stile di vita salutare contempla anche una certa dose di movimento, soprattutto considerando che tra le sane abitudini che combattono e prevengono le patologie cardiovascolari c’è proprio una regolare attività sportiva. Uscire dalla sedentarietà però non è semplice, sia perché per farlo bisogna sconfiggere la pigrizia e trovare tempo da dedicare a noi stessi, sia perché non sempre sappiamo cosa fare e come farlo. Quanti passi servono ogni giorno a chi ha avuto un infarto da poco o a un iperteso con il diabete? Perché non bisogna fumare prima di uscire per la passeggiata quotidiana? Ogni quanto è bene camminare per tenere alla larga problemi a cuore e vasi? Posso giocare a tennis se ho avuto un infarto? A queste e a molte altre domande risponde per la prima volta la campagna ‘Perché camminare favorisce la riduzione del rischio cardiovascolare’ (Percorso), promossa dalla Società italiana di cardiologia (Sic), con il patrocinio della Società italiana di medicina generale e delle cure primarie (Simg) e il contributo di Menarini.

Grazie a un’app gratuita sarà possibile ricevere un programma di attività fisica tagliato su misura sulle proprie caratteristiche cliniche e preferenze di movimento, ma, soprattutto, efficace per prevenire gli eventi cardiovascolari e migliorare la salute e la qualità di vita. L’app, di utilizzo semplice e intuitivo, è un vero e proprio ‘foglietto illustrativo’ per l’attività fisica: indica l’esercizio più adatto a ciascuno ma anche i tempi di recupero fra una sessione e l’altra e la ‘dose’ di movimento, dal numero di passi alle vasche in piscina. Inoltre, consente di monitorare i propri progressi e ricevere anche consigli pratici per ottimizzare i benefici dell’attività fisica, come evitare le docce troppo calde nei primi minuti dopo essere rientrati a casa dalla passeggiata o rinunciare al fumo nelle due ore precedenti. 

“Sappiamo che la sedentarietà fa male, eppure oltre la metà degli italiani non si muove abbastanza. Sappiamo anche che le malattie cardiovascolari sono al primo posto fra le cause di morte e che l’esercizio fisico può ridurne il rischio come un farmaco, ma il consiglio generico di camminare tre volte a settimana per almeno 20 minuti non basta per ridurre il rischio vascolare  – osserva Giuseppe Mercuro, presidente Sic, professore ordinario di cardiologia, Università di Cagliari – Per invertire la rotta è necessario considerare realmente l’attività fisica una medicina e prescriverla come tale, personalizzando il trattamento e fornendo ai pazienti un vademecum che li guidi e li informi su indicazioni, tempi, dosi del movimento. Il progetto Percorso lo fa grazie a un’app scaricabile su smartphone molto semplice da utilizzare, dedicata soprattutto ai pazienti con una cardiopatia ischemica: questi soggetti hanno spesso dolore toracico, affanno, stanchezza, intolleranza all’esercizio fisico e quindi tendono a limitarsi nelle attività di tutti i giorni, finendo per essere sempre più sedentari e peggiorando la propria condizione e le proprie prospettive di sopravvivenza – continua Mercuro – È ormai certo che l’inattività fisica è uno dei fattori di rischio coronarico più rilevanti. Si stima, infatti, che all'inattività fisica siano imputabili il 5 per cento delle malattie coronariche, il 7 per cento del diabete di tipo 2, il 9 per cento dei tumori al seno e il 10 per cento dei tumori del colon, mentre il movimento è il caposaldo del benessere cardiovascolare: un’app che fornisca un programma di esercizio personalizzato ma efficace è perciò una strategia vincente, che può aiutare i pazienti a svolgere una corretta attività fisica, che piaccia e che non affatichi eccessivamente, ma che al tempo stesso non consenta che i sintomi della coronaropatia, il diabete o l’ipertensione limitino nelle attività di tutti i giorni”. 

Attraverso l’app, attiva dal 21 gennaio e disponibile su Apple store e Google store, il paziente potrà inserire pochi parametri come peso, altezza, frequenza cardiaca a riposo, abitudine al fumo, patologie cardiovascolari, diabete, malattie respiratorie e così via, creando un proprio profilo, che viene quindi associato a uno specifico livello di aspettativa di movimento. “Questa viene espressa come numero di passi rilevabili dall’app stessa, una gran parte dei quali da effettuare per 5 giorni a settimana con una cadenza di almeno 100 passi al minuto e per non meno di dieci minuti continuativi  mantenendosi a un livello di attività da moderato a intenso, pari al 40-60 per cento della frequenza cardiaca di riserva: camminare è infatti la modalità di esercizio che chiunque può compiere, adattandola nei modi e nei tempi alle proprie condizioni fisiche – spiega Pasquale Perrone Filardi, direttore della scuola di specializzazione in malattie dell’apparato cardiovascolare all’università Federico II di Napoli – In aggiunta, è tuttavia possibile indicare l’attività motoria preferita (nuoto, ballo, tennis, bici e così via) ricevendo la ‘dose’ di questa attività equivalente alla camminata adeguata al proprio profilo clinico. L’esercizio svolto può quindi essere monitorato direttamente dall’app con Google fit o Apple health, nel caso della camminata o della corsa, oppure aggiunto manualmente nel caso delle altre attività, così da avere un diario delle proprie performance - conclude Perrone Filardi  - e man mano aumentare il proprio livello di fitness”.

L’app compara le attività svolte con quelle attese in relazione al profilo, inviando notifiche all’utente per motivarlo e informarlo dei progressi giornalieri e settimanali; inoltre, sarà possibile ricevere notifiche specifiche in base alle proprie patologie. L’app servirà anche a fornire raccomandazioni utili prima, durante e dopo l’attività motoria che, essendo una vera terapia, può avere effetti collaterali e controindicazioni. Il Progetto coinvolge anche e soprattutto i medici di medicina generale, che sono fondamentali per la sua riuscita: saranno infatti loro in prima linea con i pazienti ad accompagnarli nel percorso, a gestire le informazioni dall’app e a sensibilizzare gli utenti sul ruolo chiave di una regolare attività fisica per mantenere una buona salute e prevenire gli eventi cardiovascolari. (MATILDE SCUDERI)


LE 10 RACCOMANDAZIONI DELLA SIC PRIMA, DURANTE E DOPO L’ATTIVITA’ FISICA  

1. Evitare il fumo, in particolare nelle 2 ore precedenti la seduta di training;
2. Non svolgere attività fisica se si rilevano pressioni elevate, superiori ai 200 su 110 mmHg;
3. Non svolgere attività fisica in presenza di febbre, infezioni virali o inusuale senso di debolezza;
4. Adattare abbigliamento, tipo e intensità esercizio alle condizioni ambientali (temperatura, umidità, altitudine); 
5. Prevedere sempre una fase di riscaldamento a inizio seduta e di defaticamento al termine di circa 10-15 minuti;
6. Osservare un’adeguata idratazione prima, durante e dopo l’attività fisica;
7. Garantirsi la possibilità di conversare durante il training, evitando di eccedere nello sforzo fisico; 
8. Evitare l’assunzione di integratori il cui contenuto non sia noto;
9. Interrompere l’attività fisica e consultare il medico in caso di dolore toracico, dispnea, cardiopalmo;
10. Evitare la doccia calda nei 15 minuti successivi all’interruzione dell’esercizio;

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