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GIOVANI MEDICI

La formazione in medicina estetica
“Percorso da affrontare con serietà”

Non esistono ancora specializzazioni universitarie per questa branca della medicina, ma ad ovviare a questa lacuna ci pensano autorevoli corsi quadriennali come la Scuola internazionale di medicina estetica della Fondazione Fatebenefratelli

7 Luglio 2019

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La formazione in medicina estetica“Percorso da affrontare con serietà”

La medicina estetica è una disciplina in forte ascesa ed espansione, che si pone ormai come prima scelta di giovani medici neo laureati, ma ad oggi non esiste ancora nessuna scuola di specializzazione universitaria a norma della Comunità europea (Ce). Purtroppo tale lacuna implica che chiunque teoricamente possa improvvisarsi medico estetico e per evitare sgradevoli sorprese occorre affidarsi a professionisti con un solido background di studio. In Italia esistono autorevoli corsi di formazione pluriennali come la Scuola internazionale di medicina estetica della Fondazione Fatebenefratelli diretta dal presidente della Società italiana di medicina estetica (Sime) Emanuele Bartoletti. È un corso di formazione post universitario destinato a laureati in medicina e chirurgia, italiani e stranieri, certificato ai sensi della normativa UNI EN ISO 9001:2015, che consiste in un percorso didattico, della durata di quattro anni, articolato in lezioni sistematiche sulla disciplina, lezioni magistrali riepilogative, lezioni speciali a classi riunite, esercitazioni pratiche e prove individuali. A parlarcene è Paola Santucci Direttore della Fondazione Fatebenefratelli.

Perché un giovane medico dovrebbe scegliere proprio questa Scuola?

È un istituto che nel 2019 ha celebrato ben 30 anni di attività, moltissimi per una disciplina relativamente giovane come la medicina estetica. Diventare medico estetico, attraverso la Scuola della Fondazione Fatebenefratelli, offre l’opportunità di inserirsi in un contesto professionale molto denso e ricco di offerte, distinguendosi come professionista seriamente preparato ed eticamente responsabile. Inoltre, il contesto ospedaliero dell’Ospedale Fatebenefratelli – Isola Tiberina, in cui la Scuola è inserita attraverso il collegamento con la realtà ambulatoriale del ‘Servizio di medicina estetica,’ primo in Italia ad occuparsi anche di complicanze, è garanzia di affidabilità e varietà di casistiche da studiare e a cui approcciare.

Quando si parla di medicina estetica si pensa comunemente che si occupi solo dell’aspetto esteriore, dell’apparenza. Può essere invece qualcosa che fa bene anche a livello interiore?

La medicina estetica, basata fondamentalmente su un approccio preventivo e solo successivamente correttivo, è una medicina per la qualità della vita, per la salute come espressione del benessere psicofisico. Nella fase preventiva il medico estetico insegna come conoscere e accettare le strutture fisiche ereditarie, per proteggerle e gestirle secondo regole di igiene di vita: alimentare, fisico, psicologica e comportamentale, cosmetologica. Nella fase correttiva il programma si avvale esclusivamente di metodologie e tecniche ufficiali: medico chirurgiche, fisio-chinesiterapiche, termali e cosmetiche.

Può la medicina estetica essere chiamata a interagire con altre specialità mediche all’interno del percorso di cura di un paziente?

Sicuramente, la medicina estetica può accompagnare il percorso delle pazienti donne, soprattutto nel delicato momento della menopausa, e più generalmente intrecciarsi con un percorso attinente alla geriatria. Occupandosi di prevenzione, la medicina estetica studia e affronta il danno da sole, interagendo così con la dermatologia, l’alimentazione interagendo con la scienza dell’alimentazione, il benessere circolatorio interagendo con l’angiologia. Non solo, il medico estetico si interfaccia anche con la figura professionale del fisiatra, per problematiche attinenti alla postura e con ogni altra specialità verso cui egli indirizza il paziente, dopo aver rilevato una problematica che richieda un intervento specifico. Inoltre, in una visione globale della presa in carico del paziente oncologico, la medicina estetica può scendere in campo per risolvere problematiche cutanee che incidono molto sul benessere complessivo della persona in cura.

Cosa riserva il futuro per la Scuola?

Le richieste di iscrizioni alla nostra Scuola sono sempre molto numerose, nonostante il fiorire di altri istituti analoghi e la concorrenza di corsi formativi orientati ai medesimi insegnamenti. Questo è per la ‘Fondazione Fatebenefratelli per la ricerca e la formazione sanitaria e sociale’ e per la Società Italiana di Medicina Estetica, che gestisce scientificamente la Scuola, motivo di grande orgoglio, soddisfazione e incentivo per rendere il percorso didattico sempre migliore, più formativo e più soddisfacente possibile per i nostri discenti. Il corpo docente, formato da esperti universitari, ospedalieri o liberi professionisti, esperti di chiara fama per le specialità afferenti alla medicina estetica, assicura un supporto di eccellenza al programma didattico della Scuola. Come ulteriore riconoscimento alla professionalità, la Fondazione Fatebenefratelli offre, all’ interno del percorso didattico della Scuola internazionale di medicina estetica, sessioni accreditate ai fini ECM. (MATILDE SCUDERI)

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