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Spinaci, l'errore da non fare mai in cottura. Altrimenti...

di Paola Natalilunedì 16 febbraio 2026
Spinaci, l'errore da non fare mai in cottura. Altrimenti...

2' di lettura

Per molti sono legati al ricordo d’infanzia di Braccio di Ferro, che ne traeva una forza straordinaria. Al di là del mito, gli spinaci sono davvero un alimento prezioso per la salute: una verdura semplice, economica e facilmente reperibile che racchiude un patrimonio nutrizionale di grande valore.

Gli spinaci sono ricchi di vitamine e minerali essenziali per il corretto funzionamento dell’organismo. Tra le vitamine spicca la vitamina A, presente sotto forma di beta-carotene, importante per la salute degli occhi, della pelle e del sistema immunitario. Non meno rilevante è la vitamina C, che contribuisce alle difese dell’organismo e favorisce l’assorbimento del ferro di origine vegetale. Gli spinaci apportano inoltre vitamina K, fondamentale per la coagulazione del sangue e la salute delle ossa, e acido folico (vitamina B9), particolarmente importante durante la gravidanza e per la produzione dei globuli rossi.

Sul fronte dei minerali, contengono ferro, magnesio e potassio. È bene precisare che il ferro vegetale è meno assimilabile rispetto a quello di origine animale, ma può essere meglio assorbito se consumato insieme a una fonte di vitamina C, come il succo di limone. Le fibre presenti negli spinaci favoriscono la regolarità intestinale, mentre antiossidanti come luteina e zeaxantina contribuiscono alla protezione della vista e al contrasto dello stress ossidativo.

Il loro profilo nutrizionale, unito al basso contenuto calorico, rende gli spinaci particolarmente indicati nelle diete equilibrate e nei regimi alimentari ipocalorici. Il consumo regolare può sostenere il sistema immunitario, contribuire alla salute cardiovascolare e aiutare a mantenere ossa forti.

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La modalità di cottura, tuttavia, fa la differenza. Consumati crudi, ad esempio in insalata, mantengono intatte le vitamine più sensibili al calore, come la vitamina C e i folati. La cottura al vapore è considerata tra le migliori opzioni perché limita la dispersione dei nutrienti nell’acqua, preservando buona parte delle proprietà. Anche una breve saltatura in padella con poco olio extravergine d’oliva è una scelta valida, poiché favorisce l’assorbimento delle vitamine liposolubili come la A e la K. Meno indicata, invece, la bollitura prolungata, che comporta una significativa perdita di vitamine e sali minerali nell’acqua di cottura.

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Un aspetto da non trascurare è la presenza di ossalati, sostanze naturali che possono ridurre l’assorbimento del calcio e, nei soggetti predisposti, favorire la formazione di calcoli renali. Una cottura leggera può contribuire a diminuirne la quantità.

In definitiva, gli spinaci rappresentano un alimento semplice ma estremamente benefico. Alternarli crudi e leggermente cotti permette di sfruttarne al meglio le qualità nutrizionali. Inserirli con regolarità nella dieta quotidiana significa fare una scelta consapevole per il proprio benessere, con un piccolo gesto che può avere grandi effetti sulla salute.

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