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Azioni prioritarie sui gas refrigeranti, dagli incentivi al sistema di controlli

Il giusto iter da seguire secondo Legambiente
domenica 22 settembre 2013
Azioni prioritarie sui gas refrigeranti, dagli incentivi al sistema di controlli

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Roma, 20 set. - (Adnkronos) - Per evidenti ragioni climatiche, l'Italia è tra i maggiori utilizzatori di gas refrigeranti. Assicurare efficienza alla filiera del recupero e della valorizzazione dei refrigeranti di scarto è quindi una priorità capace di coniugare protezione dell'ambiente e sviluppo economoco. Per farlo - fa sapere Legambiente - è necessario mettere in campo azioni efficaci fin da subito attraverso il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati, dai produttori agli installatori e manutentori degli impianti, dagli utilizzatori a chi si occupa di raccolta, recupero e rigenerazione. Tra le azioni prioritarie indicate dall'associazione ambientalista, l'attuazione di campagne informative e formative sia tra gli utilizzatori degli impianti che tra gli addetti al servizio di installazione e manutenzione riguardo alle modalità di gestione di queste sostanze e il loro impatto ambientale. Ma soprattutto, è necessario ridurre, attraverso sistemi di incentivazione e agevolazione gli altissimi costi di gestione del refrigerante da rifiuto che oggi scoraggiano l'adozione delle prassi corrette di recupero e smaltimento. Necessario anche potenziare il sistema di controlli e sanzioni, anche in base all'ultimo decreto sulle sostanze ozono lesive approvato a luglio e in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, per garantire il corretto smaltimento delle fasi più delicate della filiera a fine vita dei gas. Infine, potrebbe essere utile - suggerisce Legambiente - la formazione di un consorzio per il recupero e il trattamento di tali tipologie di gas per agevolare il conferimento in appositi impianti per il recupero e la rigenerazione di queste sostanze.